Servizio Comunitario di Informazione in materia di Ricerca e Sviluppo - CORDIS

Secondo gli esperti, occorre ridurre l'uso degli antimicrobici

Il Comitato scientifico direttivo (CSD), organismo di consulenza della Commissione europea sui temi inerenti alla salute dei consumatori e alla sicurezza alimentare, si è espresso all'unanimità in merito all'esigenza di ridurre immediatamente l'utilizzo degli antimicrobici. Se...
Il Comitato scientifico direttivo (CSD), organismo di consulenza della Commissione europea sui temi inerenti alla salute dei consumatori e alla sicurezza alimentare, si è espresso all'unanimità in merito all'esigenza di ridurre immediatamente l'utilizzo degli antimicrobici. Secondo il CSD, ciò è necessario al fine di ridurre al minimo la possibilità che i microbi sviluppino resistenza proprio nei confronti di quelle sostanze chimiche utilizzate per debellarli. Gli esperti ritengono che gli scienziati dovrebbero adottare - quale strategia primaria - la prevenzione di un uso improprio di questi farmaci ed applicare tale strategia allo stesso modo ad ogni branca della medicina, della veterinaria, della zootecnia ed in ambito fitosanitario.
Sta gradualmente aumentando la resistenza dei microrganismi agli antimicrobici, compresi gli antibiotici, e ciò rende sempre più difficile debellare le infezioni. Gli scienziati ritengono che questa resistenza derivi da un uso disinvolto degli antimicrobici in medicina, agricoltura e nell'uso domestico (ad esempio nei detergenti). Tra le altre cause vanno ricordati un uso improprio della prescrizione di cicli di terapia antibiotica, nonché la crescente mobilità geografica che porta alla diffusione nel mondo di nuovi ceppi di batteri più resistenti. Ciò premesso, mancano attualmente dati in grado di suffragare l'esistenza di un qualche rapporto di causalità tra l'uso di antimicrobici e la resistenza dei microrganismi in questione; tuttavia molti scienziati, tra cui il CSD, auspicano l'adozione di un'azione urgente.
Secondo gli esperti, questo tipo di azioni dovrebbe essere realizzato in tutta l'Unione europea e, preferibilmente, su scala mondiale. Poiché l'uso degli antimicrobici interessa per oltre il 50 per cento la medicina, i medici avranno un ruolo importante da svolgere, mediante la riduzione di ogni prescrizione non necessaria di farmaci antimicrobici. Il CSD raccomanda inoltre l'adozione di controlli più rigorosi sulla vendita, sulla fornitura e sulla distribuzione degli antimicrobici. Auspica l'elaborazione di orientamenti sulle migliori prassi concernenti l'uso di agenti specifici per la cura di patologie umane e veterinarie, nonché l'introduzione di programmi formativi per il personale sanitario, gli agricoltori, i produttori di alimenti, le industrie e i consumatori, al fine di promuovere una maggiore sensibilizzazione in merito al problema e incentivare metodi che contribuiscano a prevenire la diffusione di patologie.
Gli esperti raccomandano l'istituzione di un sistema di monitoraggio esteso a tutta l'Europa; nel contempo dovrebbe essere favorito lo sviluppo di alternative agli antimicrobici. Propongono anche che venga gradualmente eliminato l'uso degli antimicrobici come fattori di crescita. Tuttavia, in definitiva, il CSD afferma che gradirebbe assistere alla graduale eliminazione dell'uso degli antimicrobici dalla zootecnia, nonché dalla medicina e dalla veterinaria.
La relazione del CSD alla Commissione europea costituirà la base di una risposta complessiva al problema della resistenza agli antimicrobici - risposta che comporterà cambiamenti nei settori industriale, medico e agricolo.
La relazione sarà presto disponibile su Internet al sito:
URL: http://europa.eu.int/comm/dg24/health/sc/ssc/outcome_en.html
La DG XXIV (Politica dei consumatori e protezione della loro salute) sta inoltre organizzando una conferenza internazionale sul tema della resistenza agli agenti antimicrobici, che si terrà a Bruxelles il 20 luglio 1999. Le informazioni relative al programma sono disponibili sul sito web della DG XXIV, al seguente indirizzo:
URL: http://europa.eu.int/comm/dg24