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Tendenze scientifiche: rilevato il primo terremoto su Marte

Per la prima volta in assoluto, la NASA ha registrato una scossa sul pianeta rosso.

© NASA/JPL-Caltech

La NASA ha annunciato che il lander InSight, la sua sonda robotica, ha rilevato un terremoto il 6 aprile (il 128° giorno marziano della missione biennale). È la prima volta che una scossa sismica viene registrata su un pianeta diverso dalla Terra e dalla sua luna. La scossa ha avuto origine dall’interno del pianeta e non da interferenze atmosferiche causate dal vento sopra la superficie. Gli scienziati stanno analizzando i dati per determinarne la causa esatta. Si possono sentire tre tipi distinti di suoni: il rumore del vento marziano, il terremoto stesso e il braccio robotico di InSight mentre si muove per scattare foto. Catturare un terremoto: un’impresa ingegneristica Il terremoto è stato misurato dal sismometro di InSight, chiamato SEIS (Seismic Experiment for Interior Structure), uno strumento deposto sulla superficie marziana dal braccio robotico della sonda. Dotato di sensori a bassa e alta frequenza, il SEIS è così sensibile che riesce a rilevare movimenti superficiali inferiori a un atomo di idrogeno. È stato fornito alla NASA dal CNES, l'agenzia spaziale francese. «Le prime registrazioni di InSight rilanciano la scienza che ha avuto inizio con le missioni Apollo della NASA», ha dichiarato Bruce Banerdt, ricercatore principale di InSight del Jet Propulsion Laboratory in California, in un comunicato stampa della NASA. «Finora abbiamo raccolto rumore di fondo, ma questo primo evento inaugura ufficialmente un nuovo campo: la sismologia marziana!» Anche se Marte non ha placche tettoniche, questo primo segnale sismico rivela la presenza di terremoti. Gli scienziati prevedono che InSight rilevi scosse più forti. Una migliore comprensione di ciò che si trova sotto la superficie di Marte «Aspettavamo da mesi un segnale come questo», ha detto Philippe Lognonné, a capo del gruppo di ricerca SEIS presso l’Institut de Physique du Globe di Parigi. «È davvero emozionante avere finalmente la prova che Marte è ancora attivo dal punto di vista sismico. Non vediamo l’ora di condividere i risultati dettagliati non appena avremo avuto la possibilità di analizzarli.» «Siamo molto soddisfatti di questo primo risultato e speriamo di effettuare molte misurazioni simili con il SEIS negli anni a venire», ha detto Charles Yana, responsabile delle operazioni della missione SEIS presso il CNES. Il terremoto è di dimensioni esigue per gli standard della Terra. Tom Pike, professore di microingegneria presso l’Imperial College di Londra, che è partner della missione, ha dichiarato alla «BBC»: «Probabilmente è solo un evento di magnitudo 1 o 2, forse in un raggio di 100 km circa. Ci sono ancora molti dubbi a riguardo, ma sembra che le cose stiano così». Il dottor Bruce Banerdt, scienziato capo della NASA nella missione InSight, ha aggiunto: «Questo particolare Marsquake, il primo che abbiamo rilevato, è piccolissimo. In effetti, se si vive nel sud della California come me, non ce ne si accorgerebbe nemmeno nella vita di tutti i giorni. Ma dato che Marte è così silenzioso, siamo stati in grado di registrarlo con il nostro strumento». InSight è atterrato su Marte nel novembre 2018 per studiarne le profondità. La gamma di strumenti di cui è dotata la navicella spaziale misurerà la temperatura, la rotazione e l’attività sismica del pianeta.