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Il PE riunisce i temi della ricerca e dell'energia con l'industria ed il commercio estero

Nel quadro della riorganizzazione per la nuova sessione, il precedente lavoro di competenza della commissione parlamentare per la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'energia verrà ora svolto da una delle più numerose commissioni del nuovo Parlamento europeo, di cui faranno pa...
Nel quadro della riorganizzazione per la nuova sessione, il precedente lavoro di competenza della commissione parlamentare per la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'energia verrà ora svolto da una delle più numerose commissioni del nuovo Parlamento europeo, di cui faranno parte 60 eurodeputati. La commissione per l'industria, il commercio estero, la ricerca e l'energia tratterà le materie di competenza, nella precedente legislatura, della commissione per la ricerca e della commissione per le relazioni economiche esterne, nonché parte di quelle di competenza della commissione per i problemi economici e industriali.

Presiederà la commissione per l'industria Carlos Westendorp Y Cabeza, già ministro spagnolo e figura di spicco nella stesura del Trattato di Maastricht, attualmente ambasciatore all'ONU e mediatore nella ex-Jugoslavia. I vicepresidenti saranno: Renato Brunetta, economista italiano, l'irlandese Nuala Ahern, parlamentare europeo dal 1994 e psicologo, ed infine il tedesco Peter-Michael Mombauer, avvocato e anch'egli parlamentare europeo dal 1994. Ahern e Mombauer sono stati entrambi membri della commissione per la ricerca nell'ultimo Parlamento europeo.

La prima riunione della commissione si è svolta il 28 e 29 luglio, per fissare il programma dei lavori per i prossimi mesi e per discutere, tra l'altro, il questionario da sottoporre ai Commissari designati, componenti la squadra di Romano Prodi. Il questionario comprenderà domande di carattere generale rivolte ai Commissari designati sulla loro visione del futuro dell'UE e sulle ragioni per le quali dovrebbe essere loro assegnato l'incarico. Il resto del questionario comprenderà domande più particolareggiate sulla ricerca, sull'energia, sulla politica industriale e sulla politica economica esterna.

La commissione sperava di poter completare il questionario e trasmetterlo al presidente del Parlamento Nicole Fontaine nel pomeriggio del 29 luglio. Tuttavia sono state espresse dai parlamentari europei alcune critiche sulle dimensioni e sulla portata del documento che sarà ora modificato; secondo una fonte interna riconducibile ai coordinatori della commissione, ciò potrà richiedere ancora una settimana.

Una volta ricevuto il questionario, i Commissari designati e i funzionari della Commissione loro collaboratori dovranno, durante l'estate, elaborare le risposte, da trasmettere al Parlamento in agosto, prima dello svolgimento delle audizioni individuali degli stessi Commissari designati di fronte alle commissioni parlamentari competenti. Il presidente designato Romano Prodi, nel discorso pronunciato il 21 luglio davanti al Parlamento europeo, ha affermato che saranno le audizioni a stabilire le competenze e la capacità di agire dei Commissari designati, legittimando inoltre - come lo stesso Prodi ha sottolineato - la Commissione.

Questa retorica non sorprende, considerato che la nascita anticipata della nuova Commissione è il risultato delle dimissioni della precedente, provocate dalle diffuse critiche nei confronti sia delle attività di singoli commissari sia della generale cultura amministrativa. Pertanto il nuovo Parlamento europeo avrà anche cura di sondare l'integrità dei nuovi commissari.