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Busquin traccia una rotta stabile per il 5PQ

Secondo quanto afferma il commissario designato per la ricerca, Philippe Busquin, il quinto programma quadro, in ragione dell'ampio dibattito che ha portato alla sua adozione, è certamente in grado di rispecchiare al meglio le aspettative e le esigenze dei cittadini europei.
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Secondo quanto afferma il commissario designato per la ricerca, Philippe Busquin, il quinto programma quadro, in ragione dell'ampio dibattito che ha portato alla sua adozione, è certamente in grado di rispecchiare al meglio le aspettative e le esigenze dei cittadini europei.
Nelle sue risposte al questionario del Parlamento europeo, che costituisce parte della procedura di approvazione della nuova Commissione, Busquin indica che sarà la comunità dei ricercatori stessa a decretare l'efficacia del programma nel soddisfare i suoi obiettivi. In caso si rivelassero necessari dei cambiamenti alla struttura del 5PQ, egli sottolinea che il momento propizio per avviare tali cambiamenti sarà la revisione di medio termine.
I ricercatori saranno lieti di apprendere che Busquin non ha programmato alcun imminente rivolgimento del 5PQ. Tuttavia, non appena la sua carica verrà confermata, egli intende esaminare le risorse umane preposte alla gestione del programma. Busquin è del parere che eventuali cambiamenti potrebbero migliorare la gestione globale del 5PQ e sicuramente egli farà tesoro dell'esperienza acquisita nell'ambito del 5PQ nel corso della preparazione del sesto programma quadro.
In risposta al quesito se la ricerca basata sulle pressioni della domanda sia più promettente della ricerca basata sulle esigenze della scienza, Busquin afferma che le due sono complementari e che non possono essere messe in competizione l'una con l'altra. Secondo Busquin, la struttura del quinto programma quadro, che comprende sia azioni chiave basate sulla domanda, sia attività di ricerca generica, rispecchia tale approccio di complementarità. Tuttavia, egli suggerisce che l'ampiezza del successo dipende dal grande interesse manifestato dalla società nei confronti della scienza e della ricerca, soprattutto tra i giovani.
Busquin è chiaro nell'affermare che è necessario un più stretto coordinamento tra i programmi di ricerca e altri strumenti finanziari dell'UE. Ad esempio, il Fondo europeo di sviluppo regionale è in grado di sostenere la crescita delle infrastrutture di ricerca, il trasferimento della tecnologia e la formazione, con il programma quadro che finanzia i lavori di ricerca propriamente detti. Anche il Centro comune di ricerca della Commissione può svolgere un suo ruolo: a questo proposito Busquin cita esempi di progetti regionali ai quali il CCR ha contribuito con la sua competenza scientifica. Con i nuovi piani di sviluppo regionale in preparazione per il periodo 2000-06, Busquin auspica che le strategie di sviluppo tecnologico integrate vengano inserite in ciascun piano.
Migliorare la disponibilità delle informazioni in merito al programma rappresenta una preoccupazione chiave del Parlamento europeo e Busquin propone audizioni regolari davanti alla commissione europarlamentare per l'industria (che oggi è responsabile anche delle questioni legate alla ricerca) con l'obiettivo di aggiornare gli eurodeputati sul 5PQ e su questioni più ampie in materia di politica di ricerca. Nell'ambito del 4PQ, la commissione parlamentare per la ricerca veniva regolarmente informata sui programmi specifici dalle rispettive direzioni e Busquin propone di confermare tale procedura anche nell'ambito del 5PQ. Egli intende estenderla per tenere regolarmente informato il comitato di ricerca anche in merito al lavoro dei comitati di programma e vuole inoltre esplorare nuovi canali di comunicazione tra il Centro comune di ricerca ed il Parlamento europeo che, secondo Busquin, sono attualmente inesistenti.
Infine, in risposta al quesito su quali criteri potrebbero essere impiegati per valutare il successo delle sue funzioni in veste di commissario, Busquin propone quattro obiettivi:
- suscitare l'interesse dei cittadini nei confronti dei risultati concreti raggiunti dalla ricerca europea;
- fare assaporare alle generazioni più giovani il gusto della ricerca;
- contribuire a risolvere i problemi più importanti della società europea;
- stimolare l'incremento della produttività e la creazione di posti di lavoro attraverso le reti e la valorizzazione della conoscenza.
Con un bagaglio di competenze in fisica nucleare acquisite nel suo paese natale, il Belgio, prima di assumere incarichi ministeriali a livello regionale e nazionale, Busquin apporta al suo portafoglio esperienze e interessi professionali. Gli europarlamentari stanno adesso valutando le risposte di Busquin prima della sua audizione prevista per il 1° settembre 1999 davanti alla commissione dell'industria, nel corso della quale risponderà di persona ad ulteriori domande. Il Parlamento dovrà quindi votare il 15 settembre l'approvazione del collegio dei commissari nel suo complesso. Se tutto procede secondo i piani, la nuova Commissione dovrebbe insediarsi il 17 settembre.

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