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Il gruppo europeo di etica richiede una legislazione per la tutela dei dati sanitari personali

Il gruppo europeo di etica (GEE) chiede che venga adottata una direttiva sulla tutela dei dati sanitari ed una carta del paziente europeo. Il gruppo, che è un comitato consultivo indipendente nell'ambito dell'Unione europea, ha annunciato la propria posizione sugli aspetti eti...
Il gruppo europeo di etica (GEE) chiede che venga adottata una direttiva sulla tutela dei dati sanitari ed una carta del paziente europeo. Il gruppo, che è un comitato consultivo indipendente nell'ambito dell'Unione europea, ha annunciato la propria posizione sugli aspetti etici della società dell'informazione per la prima volta ad Helsinki (Finlandia) alla fine del mese di luglio. Tale opinione sarà comunicata ufficialmente alla Commissione europea, dopo la sua nomina, ed al Parlamento europeo quando si riunirà in settembre.
Il GEE ritiene che sia giunto il momento di adottare provvedimenti volti a tutelare i dati sanitari personali. Secondo quanto afferma, occorre tener conto dell'aspetto etico in campo sanitario nella nostra società, poiché si è verificata, in tale ambito, un'esplosione nell'uso delle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni, che ha segnato l'inizio di un diffuso impiego dei dati sanitari personali.
I dati sanitari personali sono i più delicati per quanto riguarda l'individuo; il gruppo afferma: "Essi non si concentrano soltanto sull'anamnesi medica dell'individuo, ma anche sui modelli di comportamento ed eventualmente anche sulla sua vita sessuale". Dal momento che tali dati possono essere impiegati per numerosi scopi al di fuori dell'ambito sanitario (come, ad esempio, la previdenza sociale, il contenimento della spesa sanitaria pubblica, la statistica e la ricerca, nonché le assicurazioni), il GEE afferma che i cittadini hanno diritto ad una tutela giuridica nei confronti dell'abuso di tale risorsa di dati, dato che essenzialmente la riservatezza dei dati personali rappresenta un diritto dell'uomo.
Il GEE suggerisce quindi che sia predisposta una direttiva sulla tutela dei dati sanitari, nel quadro della direttiva già esistente sulla tutela dei dati, che affronti le questioni che sorgono nell'impiego dei dati sanitari personali, e che sia adottata una carta del paziente europeo concernente i principi fondamentali dell'"infoetica" in campo sanitario.