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La previsione dei terremoti

Non è possibile impedire i terremoti, ma grazie al progetto PRENLAB si sta cominciando a capire come prevederli.



Antecedenti


Tra le catastrofi naturali, il terremoto è la più micidiale. Dall'inizio del secolo, in media, sono morte 20 000 persone all'anno a causa dei ...
Non è possibile impedire i terremoti, ma grazie al progetto PRENLAB si sta cominciando a capire come prevederli.



Antecedenti


Tra le catastrofi naturali, il terremoto è la più micidiale. Dall'inizio del secolo, in media, sono morte 20 000 persone all'anno a causa dei terremoti. Dal 1975 sono morte 340 000 persone. Fino a poco tempo fa non vi era alcuna possibilità di prevedere dove e quando avrebbe colpito un terremoto.




Descrizione, impatto e risultati


Un gruppo di scienziati impegnati nel progetto PRENLAB (Prediction Research in Natural Laboratory), un programma biennale finanziato dall'UE, iniziato nel marzo 1998, ha messo a punto una tecnica di previsione basata sulla misurazione delle sfasature tra le onde sismiche generate durante il periodo che precede un terremoto.



La ricerca si svolge attualmente in Islanda, un paese indicato dagli specialisti come un "laboratorio geofisico naturale" sia per le sue caratteristiche geofisiche - perché le zone sismiche e le fonti superficiali sono ben definite - sia perché l'Islanda ha già un sistema molto evoluto per l'acquisizione e la valutazione dei dati sismici e gli studiosi conoscono profondamente le caratteristiche geologiche e geofisiche del paese.



L'anno scorso il PRENLAB ha ottenuto un successo significativo avendo dato l'allarme due volte per l'imminenza di un terremoto (del quinto grado della scala Richter): una volta il 29 ottobre e l'altra il 10 novembre. Tre giorni dopo una scossa di quinto grado ha colpito una zona a soli 2 chilometri dal punto d'osservazione. I risultati di questa ed altre ricerche sono stati presentati al secondo seminario UE-Giappone sul rischio sismico, intitolato "Fenomeni sismici distruttivi: la comprensione dei processi della crosta terrestre", svoltosi a Reykjavik in giugno. Per il momento le previsioni del progetto PRENLAB sono valide solo in condizioni particolari, come quelle presenti in Islanda. I ricercatori stanno ora tentando di approfondire le loro conoscenze per far sì che altre zone sismiche possano beneficiare di queste nuove tecniche.




Partenariati di lavoro


Il progetto PRENLAB riunisce scienziati e ricercatori di 11 paesi europei. Il coordinamento è curato dal Dipartimento di Geofisica dell'Ufficio meteorologico islandese, incaricato anche della valutazione in tempo reale dei processi para-sismici e della creazione di una banca dati. Il contraente principale è il dipartimento di Geologia e Geofisica dell'Università di Edimburgo. Tra gli altri partners vi sono il dipartimento di Geofisica dell'Università di Uppsala, lo Stiftung GeoForschugsZentrum Potsdam, il dipartimento di Geofisica dell'Università Pierre et Marie Curie e il Centre National de la Recherche Scientifique, Francia, l'Istituto Nordico di Vulcanologia, il dipartimento di Fisica dell'Università di Bologna e l'istituto di Scienze dell'Università Islandese.

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