Servizio Comunitario di Informazione in materia di Ricerca e Sviluppo - CORDIS

L'UE deve soddisfare la sete di successo dell'Europa

L'Europa ha bisogno di un maggior numero di imprenditori. è questa la conclusione cui sono giunti i 370 partecipanti al recente forum di Helsinki dal titolo "Crescita rapida e competitività attraverso la tecnologia".
Grande supporto è stato offerto alla creazione di nuove azie...
L'Europa ha bisogno di un maggior numero di imprenditori. è questa la conclusione cui sono giunti i 370 partecipanti al recente forum di Helsinki dal titolo "Crescita rapida e competitività attraverso la tecnologia".
Grande supporto è stato offerto alla creazione di nuove aziende, eppure il forum ha definito "mediocre" il ritmo di nascita e di crescita delle nuove aziende in Europa. Tuttavia, in una presentazione sul contributo apportato alla crescita economica dalle nuove aziende intensive, Erkko Autio, professore presso l'Università della tecnologia di Helsinki, ha spiegato come queste "gazzelle" ad alta tecnologia - società che vedono crescere il proprio fatturato annuo del 50 per cento o più per tre anni consecutivi - dispongano delle potenzialità per divenire "motori di crescita economica".
Opinione unanime dei partecipanti al forum è che la diffusione delle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni (TIC) e, più in generale, di altre tecnologie rivestirà un ruolo fondamentale nella sopravvivenza delle PMI. Essi hanno sottolineato che è soprattutto tra le PMI che la politica pubblica riveste un ruolo chiave nell'abbassamento della soglia di diffusione delle TIC. I partecipanti hanno individuato diversi settori in cui l'adozione di politiche specifiche potrebbe essere utile al fine di incoraggiare le PMI all'uso delle nuove tecnologie, come nella pubblica amministrazione, nell'istruzione e nella formazione professionale e nella creazione di reti. Tali misure, secondo i partecipanti, potrebbero essere adottate a livello locale, ragionale, nazionale e congiuntamente anche a livello dell'UE. Intervenendo a nome del ministro finlandese del Commercio e dell'Industria, il vice direttore generale Veijo Kauppinen ha ribadito come la tecnologia dell'informazione (TI) sia vitale per le imprese europee. "La TI offre un vantaggio anche rispetto ai primi della classe e permette di accedere ad un maggior numero di clienti."
Il ministro finlandese del Commercio e dell'Industria Erkki Tuomioja, aprendo personalmente il forum, ha affermato: "Sarà impossibile sfruttare adeguatamente la competitività a livello internazionale delle piccole aziende senza un maggiore impiego delle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni". La TI, ha detto, aiuta le imprese a tagliare i costi ed a far crescere la produttività. Essa può inoltre servire alla gestione aziendale e ad aprire nuove opportunità di affari.
Tra le idee per la promozione dell'impiego delle nuove tecnologie, si è suggerito di offrire alle PMI l'accesso a diversi moduli governativi in formato elettronico e di fornire servizi elettronici di informazione pubblica che consentano di potenziare le opportunità di connessione in rete delle PMI attraverso piattaforme Internet.
Come hanno osservato i partecipanti, gli USA assistono ogni anno all'avvio di un numero doppio di aziende rispetto all'Europa, il che riflette, a loro avviso, l'enorme influenza che i valori della società e l'attenzione alle opportunità di successo commerciale esercitano sull'imprenditorialità. Essi hanno ribadito che le iniziative politiche devono incoraggiare uno spirito imprenditoriale europeo al fine di creare un terreno più fertile per la nascita e l'espansione di nuove società. Ciò implica la necessità di prevedere un percorso di istruzione e formazione all'imprenditorialità.
Malgrado l'accordo raggiunto su questo punto, la conclusione generale tratta dal forum è stata che, indipendentemente dal livello di supporto offerto dai governi alle PMI e di incoraggiamento all'adozione delle TIC e di altre nuove tecnologie, è responsabilità primaria delle aziende dedicare ogni energia al rafforzamento della competitività.