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È possibile una collaborazione tra Eureka e la Commissione europea a sostegno delle PMI?

A seguito dei dibattiti svoltisi in occasione dell'incontro del Gruppo ad alto livello di Eureka, tenutosi il 21 ottobre a Stoccarda (Germania), Eureka e la Commissione europea sembrano decisi ad aumentare la collaborazione per sostenere le piccole e medie imprese (PMI). Tale ...
A seguito dei dibattiti svoltisi in occasione dell'incontro del Gruppo ad alto livello di Eureka, tenutosi il 21 ottobre a Stoccarda (Germania), Eureka e la Commissione europea sembrano decisi ad aumentare la collaborazione per sostenere le piccole e medie imprese (PMI). Tale incontro, volto a promuovere la cooperazione industriale a livello europeo, si è concentrato sul modo in cui Eureka può meglio assistere le PMI.
Il fatto che le capacità innovative delle PMI costituiscono un fattore centrale per la competitività del settore industriale rappresenta un dato sempre più riconosciuto a livello europeo. Ciononostante, le PMI che intendono espandersi sul mercato internazionale si trovano spesso di fronte ad enormi ostacoli. Secondo un documento di sintesi divulgato da Eureka prima dell'incontro di Stoccarda, le PMI, che già si trovano a dover affrontare una maggiore concorrenza nel più ampio scenario globale, spesso non dispongono delle dimensioni aziendali, del potere finanziario, dell'esperienza e della competenza di gestione in materia di strategie internazionali di innovazione, che sono necessari per riuscire.
Secondo Eureka e la Commissione europea, è in quest'ambito che la loro collaborazione potrebbe fare la differenza. Tuttavia, prima di tutto, occorre che esse raggiungano le PMI stesse. Secondo quanto emerso dai dibattiti dell'incontro di Stoccarda, tale obiettivo potrebbe essere conseguito mediante i mass media e mediante miglioramenti dell'attuale home page di Eureka su Internet.
Parlando a nome della Germania, che attualmente presiede Eureka, Karsten Brenner ha dichiarato:
"Nonostante Internet e i tempi moderni in cui viviamo, oggi è stato detto che dobbiamo anche mostrare una maggiore presenza locale. Eureka non è una rete con agenzie locali ed ecco perché sistemi quali quello delle camere di commercio, dell'industria e dell'artigianato potrebbero essere utilizzati per offrire modalità più tradizionali (di approccio alle PMI)".
Un altro modo per aumentare la visibilità e l'impatto di Eureka potrebbe inoltre consistere nella collaborazione con le esistenti reti informative in materia di R&S della Commissione europea:
"Oggi abbiamo (tra l'altro) discusso la sincronizzazione ed il collegamento tra il programma quadro di RST (dell'UE) ed Eureka ed abbiamo rilevato molto chiaramente l'assenza di qualsiasi rivalità e l'esistenza di due progetti distinti. Abbiamo bisogno di unire le forze per rispondere a certe sfide, siano esse nel settore ambientale o in quello della produzione, nel settore aeronautico o in qualsiasi altro settore. Eureka ha però il vantaggio che il suo ambito di applicazione è completamente aperto. Siete voi stessi a definire il progetto. Eureka non provvede direttamente al finanziamento, ma riteniamo che l'etichetta e la prospettiva di ricevere l'etichetta contribuiscano ad aprire i programmi nazionali ed anche il programma Eureka e facilitino il reperimento di capitale privato".
Klaus Koegler della Direzione generale della Ricerca della Commissione europea afferma che la collaborazione con la Commissione deve attuarsi a due livelli: in primo luogo, a livello politico, in quanto l'Unione europea stessa è un membro di Eureka; in secondo luogo, a livello dell'effettiva attuazione dei programmi. Il programma quadro comunitario presta particolare attenzione alle PMI e negli ultimi quattro anni vi hanno partecipato oltre 14.500 piccole imprese. Tale rilevante incremento della partecipazione è dovuto, principalmente, a misure specifiche per le PMI (premi esplorativi e CRAFT) ed alle modalità di attuazione di tali misure (gare d'appalto con procedura aperta, feedback rapido, moduli di domanda semplificati). Secondo Koegler, è in questo ambito che potenzialmente esistono ampie possibilità di collaborazione.
Oltre alla condivisione di reti, quali i punti nazionali di contatto, dall'incontro di Stoccarda è emersa un'altra proposta: la Commissione europea potrebbe convogliare le proposte di progetto, non rientranti nell'ambito dei propri programmi, verso Eureka, che potrebbe essere in grado di aiutare a prendere contatti con altre fonti di finanziamento.
"La manifestazione ha sicuramente sensibilizzato entrambe le parti" ha affermato Koegler, che ha poi aggiunto: "L'incontro con le PMI ha fornito un forum, che ci ha consentito di prendere conoscenza direttamente delle osservazioni formulate dalle imprese nei confronti di Eureka, sia in merito ai suoi successi sia in merito alle sue carenze ed ha posto le basi per una più stretta cooperazione futura, in modo da non duplicare gli sforzi". Ha indicato che altre aree, dove pure esiste un consistente potenziale di collaborazione tra Eureka e la Commissione europea, sono ad esempio le campagne di sensibilizzazione ed i workshop sulle proposte.
Anche se Eureka non può finanziare effettivamente progetti di ricerca, ai partecipanti non poteva sfuggire questa importante componente dello sviluppo delle PMI. Brenner ha, a questo proposito, sottolineato l'importanza dell'etichetta Eureka come marchio di approvazione per i progetti di R&S, che potrebbe servire ad indicare a chi investe in capitale di rischio, alle banche ed agli organismi di finanziamento statali che una proposta di una PMI merita di essere presa sul serio. Tuttavia, perché ciò si realizzi effettivamente, Eureka dovrà rendersi più visibile e, a questo proposito, Brenner ha affermato: "Solo quando il ruolo di Eureka avrà acquisito notorietà tra il pubblico, l'etichetta Eureka riscuoterà maggiore considerazione".
Un'altra tematica importante emersa dall'incontro è stata l'auspicio di Eureka di agevolare la collaborazione transnazionale tra le PMI e l'industria, in modo da contribuire all'incremento dell'efficienza e della competitività europee nel settore tecnologico. Brenner ha spiegato che il miglioramento dei servizi e della capacità di richiamo delle PMI europee rappresenta una priorità della presidenza tedesca.
Ha affermato: "Intendiamo realizzare progetti strategici più ampi ed innovativi. Ad esempio, i progetti strategici possono rappresentare una significativa differenza in materia di microtecnologia, oppure possono contribuire ad unificare la rete ferroviaria europea per renderla più efficiente: una tematica questa di dimensione veramente europea, dove c'è bisogno non solo della cooperazione fra tre o quattro PMI, ma anche degli sforzi congiunti delle imprese più grandi, delle imprese più piccole e delle istituzioni scientifiche".
Inoltre Eureka intende espandere le proprie attività allo scopo di raggiungere le imprese e le istituzioni di ricerca che si stanno ora sviluppando nei paesi dell'Europa centrale ed orientale ed è questo un altro settore che trarrà probabilmente vantaggio dalla futura collaborazione tra Eureka e la Commissione europea.
Ma come si sono espresse le PMI presenti all'incontro in merito a tali proposte? I loro rappresentanti hanno sollecitato Eureka a mettere in atto tali piani nel prossimo futuro. Hanno sottolineato l'importanza della rapidità ai fini del coinvolgimento in progetti R&S ed hanno raccomandato ad Eureka di migliorare le proprie attività sotto questo punto di vista.
Emmanuel Le Prince, rappresentante della European Federation of High Tech SMEs (Federazione europea delle PMI ad alta tecnologia), ha affermato: "Eureka può sostenere le PMI esercitando la sua influenza, in modo che le grandi imprese diventino clienti delle PMI o in modo da consentire alle piccole imprese di svolgere ricerca in qualità di partner di grandi imprese". Inoltre ha ripetuto il parere di molti rappresentanti delle PMI presenti all'incontro, secondo cui ciò che costituisce un problema non è tanto il finanziamento quanto invece l'accesso ai mercati internazionali. Anzi, le PMI hanno fatto notare che il finanziamento non deve necessariamente provenire da sovvenzioni, potendo, invece, provenire da prestiti ad imprese sulla base della ripartizione del rischio. Le loro principali preoccupazioni sono rappresentate, pertanto, dalla ricerca di partner, nonché dall'ottenimento di consulenza ed assistenza per svolgere R&S in un contesto internazionale.
L'intensificazione del dialogo con l'industria rappresenta la risposta della presidenza tedesca di Eureka alle raccomandazioni formulate dalla Conferenza ministeriale tenutasi ad Istanbul all'inizio dell'anno. La presidenza di Eureka viene esercitata a turno dai paesi membri e, per il periodo luglio 1999 - giugno 2000, spetta alla Germania dirigere le attività. Il processo di coinvolgimento diretto dell'industria nella guida di Eureka continuerà per tutto l'anno con gli incontri del Gruppo ad alto livello già in programma: a Berlino, nell'aprile 2000, l'accento verrà posto sui paesi dell'Europa centrale ed orientale, mentre ad Hannover, nel giugno 2000, l'attenzione si concentrerà sui progetti strategici.

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