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La P3P non costituisce contraffazione del brevetto Intermind

Il consorzio World Wide Web (W3C) ha pubblicato un'analisi legale secondo la quale la Piattaforma per la tecnologia delle Preferenze della Privacy (P3P) non costituisce contraffazione al brevetto di cui è titolare la Intermind Corporation.
La P3P garantisce agli utenti di Int...
Il consorzio World Wide Web (W3C) ha pubblicato un'analisi legale secondo la quale la Piattaforma per la tecnologia delle Preferenze della Privacy (P3P) non costituisce contraffazione al brevetto di cui è titolare la Intermind Corporation.
La P3P garantisce agli utenti di Internet un maggiore controllo sull'utilizzo dei propri dati personali ed implica la possibilità che i siti informino gli utenti delle loro prassi afferenti la privacy.
La tecnologia è stata sviluppata nell'ambito di una collaborazione aperta con membri del W3C, ma ha rischiato di non poter essere diffusa quando il titolare del brevetto ne ha richiesto le royalties.
"Data l'importanza fondamentale della tutela della privacy nel web e il nostro impegno in direzione di standard aperti, abbiamo deciso che era nostra responsabilità presentare alla comunità un'analisi completa del rapporto tra il brevetto e la P3P", ha sottolineato Daniel Weitzner, capo del settore tecnologia e società presso il W3C, responsabile dello sviluppo della P3P.