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Presentazione del nuovo gruppo consultivo per la mobilità sostenibile e lintermodalità

Trovare il giusto equilibrio tra i membri del Gruppo consultivo esterno (EAG) per lazione chiave del programma "Crescita" denominata "Mobilità sostenibile e intermodalità" non è stato un compito facile. "Ci sono così tante variabili da prendere in considerazione", ha spiegato ...
Trovare il giusto equilibrio tra i membri del Gruppo consultivo esterno (EAG) per lazione chiave del programma "Crescita" denominata "Mobilità sostenibile e intermodalità" non è stato un compito facile. "Ci sono così tante variabili da prendere in considerazione", ha spiegato il responsabile del gruppo Jean-Arnold Vinois della Commissione europea, Direzione generale dei Trasporti. "Il gruppo doveva annoverare rappresentanti di tutti i settori del trasporto, degli operatori, dei gruppi di utenti, dell'industria, del mondo della politica e della ricerca. E inoltre volevamo un'adeguata rappresentanza femminile".
Tuttavia sembra che i membri dell'EAG siano stati selezionati con cura. La presidenza è stata affidata a David Bayliss, ex direttore della pianificazione presso la Metropolitana di Londra, l'alchimia tra i membri del gruppo è ottima e tutti sembrano essere in buoni rapporti. I membri selezionati provengono da tutta Europa. Tra di essi, possiamo citare i rappresentanti dell'amministrazione stradale nazionale finlandese, dell'associazione navale norvegese e di Enterprise e Ireland Daimler-Chrysler. Su 17 membri, solo tre sono donne; ma tutte le persone coinvolte sperano che questo dato possa aumentare in futuro, quando il gruppo consultivo avrà definito con precisione il proprio ruolo.
"Il gruppo ha dovuto trovare un approccio personale al programma di lavoro" ha sottolineato Jean-Arnold Vinois. "Ho tentato di offrire il mio contributo, per quanto mi sia stato possibile - ha aggiunto - ma loro sono gli esperti, consapevoli dei limiti del proprio mandato e quindi liberi di fornire l'apporto che riterranno necessario al miglioramento del programma di lavoro."
Nominati nel mese di novembre 1998, i membri del gruppo sono stati selezionati per fornire alla Commissione un parere indipendente nell'ambito della ricerca per l'azione chiave "Mobilità sostenibile e intermodalità", che rientra nel programma "Crescita competitiva e sostenibile" del quinto programma quadro. Il loro compito: fornire una consulenza in merito all'impostazione e al contenuto dell'azione, partecipare alla stesura delle versioni provvisorie dei programmi di lavoro, definire obiettivi verificabili per il conseguimento degli obiettivi finali e dare un parere su un eventuale riorientamento del programma.
Il gruppo ha tenuto un dibattito relativo al proprio ruolo, del quale è stato consegnato un documento riassuntivo nell'ambito del secondo parere emesso il 15 ottobre. L'EAG si trova d'accordo con la Commissione nell'affermare che l'obiettivo di fornire pareri strategici e orientamenti generali alla Commissione, debba essere "garantire che i compiti proposti dalla Commissione siano coerenti con gli obiettivi del programma di lavoro e riflettano le sfide e i traguardi dell'azione chiave". Inoltre l'EAG dovrà "emettere pareri in merito alla priorità conferita a ciascuna attività" e "valutare l'ambito in cui tale attività opera ".
"La Commissione stanzia ingenti fondi ed è nostra precisa responsabilità garantire che tali fondi vengano utilizzati con profitto", ha affermato David Bayliss.
"Grazie alla nostra esperienza collettiva, possiamo aiutare la Commissione nello svolgere al meglio il suo lavoro. Il mio personale apporto allo sviluppo del programma è rappresentato dall'adozione della prospettiva dell'utente, maturata negli anni. Nel corso della mia carriera, ho acquisito un'esperienza significativa e notevole facoltà di discernimento per quanto riguarda il rapporto tra la politica e la ricerca".
Ivar Schacke, del ministero dei Trasporti danese e membro dell'EAG, ha aggiunto: "Nascono nuove realtà, nuove modalità di agire, di utilizzare in maniera più adeguata i materiali. Continuo a credere che sedersi intorno a un tavolo e discutere di questi argomenti con persone che sanno ascoltare possa realmente fare la differenza."
Fino ad ora il gruppo si è riunito sei volte, emettendo due pareri (disponibili su Internet). Il gruppo ha espresso il proprio accordo globale in merito al programma di lavoro, sottolineando come l'idea alla base dell'azione chiave - un approccio sistematico ai trasporti - fosse chiaramente espressa. Il primo parere afferma: "L'approccio multidisciplinare, che coinvolge tutte le modalità di trasporto, soffermandosi su problemi mirati, rappresenta per un programma di ricerca nel campo dei trasporti una vera innovazione."
Vista l'importanza di quest'attività, il gruppo ha sottolineato l'emergente necessità di un notevole impegno in termini di comunicazione e di linee guida ben precise, nonché di una chiara definizione del concetto di "mobilità sostenibile".
Nel primo parere, inoltre, si afferma che "l'azione chiave è sufficientemente ambiziosa per consentire la creazione di una visione a lungo termine del futuro dei trasporti", un settore nel quale i membri dell'EAG vorrebbero dare il loro contributo. A tal fine, si renderà necessario un approccio graduale, ma, poiché nel programma non possono essere definite azioni concrete, il gruppo sottolinea l'opportunità di prestare particolare attenzione alla formulazione di compiti di ricerca e di sviluppo specifici nel quadro di ogni invito a presentare proposte. A tale scopo è possibile, per esempio, raggruppare singoli progetti in unità strategiche, modali e non modali.
Nel primo parere si è fatto presente come l'azione chiave si concentri sulla risoluzione dei problemi di mobilità mediante tecnologie già esistenti o emergenti. Lo sviluppo di nuove tecnologie è, invece, prerogativa di altre azioni chiave dei programmi "Crescita", "Società dell'informazione" ed "Energia e ambiente". Pertanto il gruppo ha nominato alcuni membri che dovranno seguire da vicino gli sviluppi di tali programmi e presentare relazioni relative ai loro risultati. Il gruppo ha evidenziato l'importanza di un monitoraggio ravvicinato degli sviluppi tecnologici e delle attività economiche e della loro connessione con il settore dei trasporti.
Un altro fattore fondamentale consiste nell'attenzione che deve essere prestata agli interessi degli stakeholder (operatori, utenti dei servizi di trasporto ecc.) e i membri dell'EAG sono le persone più indicate a sostenere tali punti di vista.
David Bayliss si è detto generalmente soddisfatto della reazione della Commissione e ritiene che il gruppo abbia fornito un importante contributo alla formulazione dell'ultimo invito a presentare proposte. Queste le sue parole: "La proposta avanzata dalla Commissione riflette i punti di vista da noi espressi nel corso dell'ultima riunione." Il secondo parere è stato emesso il 15 ottobre.
Questo parere si è concentrato sulla revisione del programma di lavoro relativo all'azione chiave "Mobilità sostenibile e intermodalità", e sui compiti che verranno inclusi nel secondo invito a presentare proposte, che sarà pubblicato nel dicembre 1999, e nel terzo, previsto per il giugno 2000.
Il secondo parere rimanda a divergenze di opinioni nate in seno al gruppo relativamente ad alcuni punti specifici, ma testimonia altresì di un "maggiore consenso sul profilo dei compiti proposti."
Il gruppo ha giudicato l'approccio globale della Commissione come eccessivamente prescrittivo, suggerendo un approccio più aperto, che lasci maggiore spazio alla creatività dei proponenti. Tuttavia, i membri del gruppo riconoscono la necessità di definire le attività in modo specifico, affinché possano sortire risultati concreti nell'affrontare un determinato problema. I criteri di valutazione adottati dalla Commissione sono stati favorevolmente accolti dal gruppo.
Inoltre il secondo parere esprime la convinzione che non vengano sempre raggiunti gli obiettivi di "mobilità sostenibile" e "intermodalità", come definito nel programma di lavoro, suggerendo che i compiti modali e intermodali vengano affrontati congiuntamente per garantire soluzioni adeguate ai problemi dei sistemi di trasporto.
I membri, infine, hanno sottolineato l'importanza di proseguire sul cammino intrapreso dalla precedente ricerca; l'EAG ha quindi richiesto alla Commissione informazioni in merito a programmi anteriori.
Riportiamo qui di seguito il programma dettagliato approvato per la presentazione degli inviti: una prima pubblicazione nel dicembre 1999 e una seconda nel giugno 2000. I restanti fondi saranno concentrati in un unico invito previsto per il 2001.

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