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Al vaglio ad Helsinki le politiche dell'UE per lo sviluppo sostenibile

Secondo 160 responsabili politici, dirigenti aziendali e rappresentanti di organizzazioni non governative, provenienti da tutta l'Europa, che si sono riuniti ad Helsinki all'inizio di novembre nel corso della conferenza "Sustainability 21", l'Unione europea dovrebbe adottare u...
Secondo 160 responsabili politici, dirigenti aziendali e rappresentanti di organizzazioni non governative, provenienti da tutta l'Europa, che si sono riuniti ad Helsinki all'inizio di novembre nel corso della conferenza "Sustainability 21", l'Unione europea dovrebbe adottare una strategia globale sullo sviluppo sostenibile entro il 2001.
I risultati dell'UE nel promuovere lo sviluppo sostenibile sono stati esaminati attentamente nel corso di questa conferenza ad alto livello, tenutasi in vista del Consiglio europeo di Helsinki di dicembre, durante il quale i capi di Stato e di governo dell'UE analizzeranno i progressi raggiunti dall'Europa in direzione dello sviluppo sostenibile e dell'integrazione delle problematiche ambientali nelle altre politiche.
I partecipanti alla conferenza "Sustainability 21" invitano ora il Consiglio europeo a porre all'ordine del giorno, in posizione prioritaria, l'attuazione dello sviluppo sostenibile e, in particolare, sollecitano un esame attento e critico delle relazioni sull'integrazione, recentemente preparate dai Consigli dei ministri. Tali relazioni sono essenziali per una valida integrazione tra lo sviluppo sostenibile e le politiche di settore; tuttavia, la conferenza ha segnalato che "la loro qualità è disomogenea e manca un quadro di riferimento comune".
La conferenza ha inoltre proposto che la Commissione europea elabori indicatori chiave cui i Consigli dovrebbero attenersi. Tali indicatori dovrebbero riguardare gli input (consumo delle risorse), gli output (emissioni e flusso di rifiuti) e i risultati. I partecipanti ritengono che ciò rafforzerà il lavoro dei Consigli dei ministri. I delegati alla conferenza auspicano, inoltre, la fissazione di traguardi chiari per raggiungere gli obiettivi di separazione tra uso delle risorse e crescita economica, nonché la fissazione di tabelle di marcia che affrontino questioni sia a breve sia a lungo termine.
Secondo i delegati, questo lavoro sarà proficuo se il Presidente della Commissione europea assumerà un ruolo attivo nell'agevolare tale principio di integrazione. I delegati hanno altresì invitato il gruppo dei Commissari per la crescita, la competitività, l'occupazione e lo sviluppo sostenibile ad iniziare il lavoro per una strategia globale di sviluppo sostenibile, che dovrebbe essere adottata prima della revisione, prevista per il 2002, dei risultati della Conferenza di Rio (1992), a dieci anni dalla conferenza medesima.
In relazione a ciò, hanno sollecitato le istituzioni comunitarie ad elaborare meccanismi di integrazione "idonei" ed hanno chiesto al Consiglio europeo di impegnarsi affinché importanti iniziative settoriali con notevole impatto ambientale non vengano approvate, se non previa valutazione del loro impatto ambientale e del loro contributo alla sostenibilità.