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La Commissione lancia il dibattito sulle future priorità ambientali

La Commissione europea ha adottato una Valutazione globale sui risultati complessivi del quinto programma d'azione ambientale dell'UE. Nel contempo, sta lanciando un dibattito con altre istituzioni, parti interessate e cittadini sui futuri sforzi necessari per l'integrazione d...
La Commissione europea ha adottato una Valutazione globale sui risultati complessivi del quinto programma d'azione ambientale dell'UE. Nel contempo, sta lanciando un dibattito con altre istituzioni, parti interessate e cittadini sui futuri sforzi necessari per l'integrazione degli obiettivi ambientali nelle altre politiche e sta esaminando la maniera di persuadere le parti interessate ed i cittadini a divenire più partecipi in materia.
Secondo la Direzione generale dell'Ambiente, nonostante gli sforzi profusi dall'Unione europea attraverso la legislazione a tutela dell'ambiente, le tendenze e le prospettive rimangono ancora preoccupanti e permangono seri problemi ambientali sia a livello europeo, sia a livello mondiale. L'Agenzia europea dell'ambiente ha condotto uno studio che sostiene le conclusioni della Commissione europea e cioè che le cause sono dovute a due motivi: in primo luogo, la legislazione che non trova piena applicazione nell'UE e, in secondo luogo, l'aumento della domanda in settori che creano pressioni ambientali (quali i trasporti, il turismo e l'energia), sminuendo in tal modo i vantaggi delle nuove normative e misure a favore dell'efficienza.
Sempre secondo la Direzione generale dell'Ambiente, "la sola politica ambientale non è sufficiente per ovviare agli impatti negativi delle attività societarie ed economiche". Ciò significa che assume un'importanza vitale la sensibilizzazione del pubblico sulle questioni ambientali. Conformemente alla Valutazione globale, questo è uno dei settori in cui il quinto piano d'azione ambientale ha compiuto dei progressi, confermando che "il quinto programma d'azione ambientale ha contribuito enormemente ad accrescere la sensibilizzazione ed il riconoscimento politico delle esigenze proprie dello sviluppo sostenibile".
La Valutazione continua affermando che: "I princìpi guida del programma, ovvero una migliore integrazione ed attuazione, una responsabilità condivisa, l'ampliamento della gamma di strumenti politici ed un approccio internazionale, sono a tutt'oggi validi, ma necessitano di essere messi in pratica da tutte le parti coinvolte".
Adesso la Valutazione globale intende lanciare un dibattito sulle priorità del sesto programma d'azione ambientale venturo, il quale, con molta probabilità, punterà maggiormente l'attenzione sui problemi ambientali nei paesi dell'Europa centrale ed orientale e sulla migliore integrazione degli interessi ambientali in altre politiche, nonché sull'obiettivo di guadagnare sempre più terreno nella consapevolezza dei cittadini europei.
La Valutazione globale verrà presentata al Consiglio "Ambiente" di Helsinki a dicembre, il quale esaminerà i progressi europei in materia di sviluppo sostenibile.
La relazione costituirà inoltre una piattaforma per lo sviluppo del sesto programma d'azione ambientale.

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