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Il gruppo consultivo IST (ISTAG) adotta un approccio strategico

La ricerca europea sulla società dell'informazione dovrebbe "cominciare a creare un paesaggio d'intelligenza ambiente in Europa (per la fornitura ininterrotta di servizi e applicazioni), basato anche su banchi di prova e software a carattere aperto, nonché promuovere la facili...
La ricerca europea sulla società dell'informazione dovrebbe "cominciare a creare un paesaggio d'intelligenza ambiente in Europa (per la fornitura ininterrotta di servizi e applicazioni), basato anche su banchi di prova e software a carattere aperto, nonché promuovere la facilità di impiego, sviluppare l'infrastruttura di rete in Europa e portarla ad un livello mondiale". Questa è la dichiarazione di "visione" resa dall'ISTAG, il gruppo consultivo esterno per il programma IST (Tecnologie della società dell'informazione), alla Commissione europea.
Il gruppo, il cui compito è fornire consulenza indipendente alla Commissione, ha optato per un approccio strategico nei confronti delle azioni chiave IST, piuttosto che concentrarsi sui dettagli. Il gruppo spera che la dichiarazione di "visione" potrà essere applicata ad ogni singola parte del programma, orientando così la ricerca europea IST nella giusta direzione.
La "visione" nasce dalla convergenza di tre tecnologie chiave: informatica onnipresente, comunicazione onnipresente e interfacce intelligenti di uso facile ed intuitivo. Essa si basa sui punti di forza dell'Europa in materia di comunicazione mobile e di infrastrutture di rete, dando così nuovo slancio alla conversione delle loro applicazioni allo scopo di stimolare nuove opportunità commerciali.
Angelo Airaghi, vicepresidente di Finmeccanica e presidente dell'ISTAG, ha dichiarato che la visione del gruppo riguarda il futuro di lungo periodo della società dell'informazione.
Egli ha affermato che il concetto è molto semplice: esso consentirà un giorno di "parlare" di opportunità di investimento con i propri elettrodomestici. Ciò significa che i componenti delle apparecchiature domestiche o d'ufficio (i microprocessori incorporati) verrebbero collegati ad una rete, permettendo loro di comunicare gli uni con gli altri, con le fonti di informazioni Internet e i loro utenti e di fornire servizi che vanno oltre la loro normale funzionalità.
Il presidente ha inoltre affermato: "Saremo circondati da dispositivi non-intrusivi in grado di sentire, parlare, comprendere e interpretare il linguaggio. Rimane da stabilire qual è la distanza che ci separa ancora da questa visione. Abbiamo quasi tutto il materiale per la costruzione, non dobbiamo far altro che assemblarlo. I microprocessori già ci sono, ora non resta che far eseguire loro compiti diversi da quelli per i quali sono stati concepiti".
Per aiutare la Commissione a concretizzate tutto ciò, il gruppo ha raccomandato una certa selettività nel determinare le priorità del programma di lavoro. Tale suggerimento è stato accolto e il programma di lavoro rivisto per il 2000, che sarà disponibile all'inizio del nuovo anno, ne vedrà applicazione pratica attraverso la riduzione del numero di linee d'azione di RST.
Questa opinione è stata riecheggiata dal Dott. Hannes Werthner, docente di Sistemi informatici all'Università di Vienna e membro dell'ISTAG, il quale ha affermato: "La nostra visione ha definito un obiettivo più che mai necessario, poiché si tratta di un ambiente competitivo e noi dobbiamo identificare i nostri punti di forza e le nostre debolezze nell'ambito della concorrenza. Non è tanto una questione di denaro, ma se si punta verso un obiettivo si può raggiungere la vetta. L'importante è non affannarsi a fare tutto".
Il Dott. Werthner ha aggiunto che è opportuno mantenere la stessa visione per tutta la durata del programma quadro. "Non si dovrebbe cambiare visione ogni anno, perché così facendo non avremmo neppure l'occasione di attuarla."
I rapporti tra l'ISTAG e la Commissione sono molto positivi, ha dichiarato il Dott. Werthner. "Forniamo pareri a livello strategico, poi spetta alla Commissione decidere se accogliere i nostri suggerimenti. È la Commissione che deve correre questo rischio. Potremo aver torto o ragione e solo il futuro ce lo dirà."
I funzionari responsabili di altri programmi nell'ambito del quinto programma quadro hanno scelto di assumere un gruppo consultivo per ogni azione chiave del loro programma, tuttavia la Commissione ha voluto per il programma IST, il più ampio del 5PQ, un approccio integrato. "L'ISTAG è un prestigioso gruppo multinazionale e pluridisciplinare, i cui membri non hanno tempo di occuparsi dei dettagli", ha dichiarato un funzionario vicino al gruppo.
"Utilizziamo la loro esperienza e le loro conoscenze circa la direzione che il settore ha intrapreso. Il loro è un parere strategico di alto livello ed è nostro compito e della comunità di ricerca interpretarlo."
Laddove si è avvertita la necessità di un ulteriore esame, l'ISTAG ha istituito tre gruppi di lavoro ("applicazioni e servizi IST convergenti", "intelligenza ambiente", "applicazioni e servizi IST di facile uso") allo scopo di concentrare ulteriormente l'attenzione su alcuni settori per la prima revisione del programma di lavoro.
La loro relazione finale "Orientations for WP2000 and beyond" (Orientamenti per il PL2000 e oltre) consolida i risultati dei gruppi ed è già disponibile in rete. La relazione non si addentra volutamente nei dettagli tecnici, ma fornisce piuttosto degli orientamenti strategici, nonché una serie di esempi chiarificatori che sono rilevanti ai fini della preparazione del programma di lavoro per l'anno 2000.
Ciononostante, numerosi argomenti sono stati definiti prioritari, tra cui le interfacce umane e le interazioni naturali, la tecnologia di rete e le architetture di sistema, i servizi mobili legati alla rete e Internet della prossima generazione.
Il programma di lavoro IST per il 2000 è stato ancorato alla visione del gruppo attraverso un dialogo costante tra la Commissione, l'ISTAG e il comitato di programma IST (rappresentanti dei governi nazionali). L'inserimento della visione nel riesame del programma di lavoro è stato uno dei passi fondamentali. Il prossimo sarà l'accettazione di tale visione da parte di una massa critica di attori chiave che si impegnino a sostenerla e si assumano la responsabilità della sua attuazione.

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