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La posizione competitiva dell'Europa nell'economia basata su Internet

In un discorso tenuto al vertice europeo di Madrid su Internet l'11 gennaio 2000, il commissario europeo per l'Istruzione e la Cultura, Viviane Reding, si è impegnata a fare dell'Europa un leader nell'economia basata su Internet, garantendo al tempo stesso il mantenimento dei ...
In un discorso tenuto al vertice europeo di Madrid su Internet l'11 gennaio 2000, il commissario europeo per l'Istruzione e la Cultura, Viviane Reding, si è impegnata a fare dell'Europa un leader nell'economia basata su Internet, garantendo al tempo stesso il mantenimento dei valori della società nel suo insieme.
La società dell'informazione ci confronta a "sfide di grande portata, che vanno dalla competitività economica all'identità culturale", ha affermato il commissario. "Potete contare sulla mia ferma determinazione a mettere insieme questi fattori [il patrimonio culturale, la conoscenza, le risorse e il talento] per far sì che l'Europa svolga un ruolo da protagonista e per lavorare in favore di una società dell'informazione coerente con i propri valori e con la propria visione della società".
Nel suo discorso, il commissario Reding ha sottolineato i risultati già ottenuti dalla politica in materia di audiovisivo attuata dalla Commissione di Romano Prodi. La digitalizzazione ha avuto come risultato un enorme incremento della quantità di informazioni disponibili ed ha spianato la strada ad un gran numero di nuovi operatori. Di conseguenza, lo scorso dicembre la Commissione ha approvato una comunicazione sui nuovi princìpi ed orientamenti necessari ad una politica comunitaria dell'audiovisivo nell'era digitale, avanzando al tempo stesso proposte di rinnovamento del programma Media (che verrà ridenominato Media Plus) per un miglior sostegno dell'industria audiovisiva.
Il commissario Reding ha sottolineato l'esigenza di un quadro giuridico a garanzia della libera fornitura di servizi audiovisivi e di appropriati meccanismi di sostegno. Ella ha constatato come un recente dibattito sul Libro verde della Commissione relativo alla convergenza tecnologica avesse evidenziato l'esigenza di un'autoregolamentazione, di princìpi di necessità e proporzionalità, di una separazione della regolamentazione dei trasporti e dei contenuti, nonché di neutralità tecnologica.
Il Commissario ha aggiunto che la Comunità deve sviluppare ulteriori politiche di finanziamento a favore dell'industria audiovisiva, attraverso l'uso di meccanismi di sostegno già esistenti a livello della Comunità e degli Stati membri. Viviane Reding ha sottolineato l'esigenza di promuovere ogni sforzo verso il coordinamento con altri strumenti comunitari, come il programma quadro per la ricerca e l'iniziativa eEurope di Prodi.
Al termine del suo intervento, il commissario Reding ha indicato l'esigenza di sostenere l'iniziativa eEurope che deve, a suo parere, basarsi sui punti di forza europei, quali le comunicazioni mobili e la TV digitale, preferendoli alla promozione di industrie non europee come quelle produttrici di personal computer.
"Dobbiamo evitare di cadere nella trappola che potrebbe rivelarsi disastrosa per le imprese europee, ovvero la creazione inconsapevole di una domanda europea a favore di prodotti non europei", ha affermato. "Personalmente - ha proseguito - ritengo che l'iniziativa eEurope debba poggiare su tali punti di forza e vantaggi [europei] piuttosto che cercare di recuperare il tempo perduto, impresa ben difficile".