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L'Europa prepara una strategia spaziale comune

Philippe Busquin, commissario europeo della Ricerca, e Loyola de Palacio, vicepresidente della Commissione europea responsabile dei Trasporti e dell'Energia, hanno incontrato, all'inizio di febbraio, il direttore generale dell'Agenzia spaziale europea (ASE) Antonio Rodotà, per...
Philippe Busquin, commissario europeo della Ricerca, e Loyola de Palacio, vicepresidente della Commissione europea responsabile dei Trasporti e dell'Energia, hanno incontrato, all'inizio di febbraio, il direttore generale dell'Agenzia spaziale europea (ASE) Antonio Rodotà, per discutere di una strategia spaziale comune per l'Europa.
Alcuni alti dirigenti dell'ASE li hanno raggiunti al Centro di ricerca e tecnologia dell'Agenzia situato a Noordwijk (Paesi Bassi), dove si è discusso del programma di navigazione satellitare Galileo e del monitoraggio dei movimenti di carichi pericolosi in mare.
La Commissione europea e l'ASE cominciarono ad elaborare i progetti per una strategia spaziale europea comune dopo aver stabilito, nel 1999, che questo obiettivo sarebbe stato raggiunto entro la fine del 2000. Nel corso dei prossimi mesi si svolgerà una serie di fitte consultazioni tra tutte le parti interessate.
Nel quadro della recente comunicazione che pone l'attenzione su uno "spazio europeo di ricerca", il commissario Busquin sottolinea ugualmente l'importanza del coordinamento e della concertazione in questo settore.
Galileo costituisce un'iniziativa congiunta UE/ASE per lo sviluppo di un sistema globale europeo di navigazione satellitare. Tale programma si trova attualmente nella sua fase di definizione particolareggiata. Una volta completato, Galileo fornirà un'infrastruttura europea autonoma di gestione del traffico e di telematica, generando così preziosi vantaggi economici per i fabbricanti europei di apparecchiature e le industrie di servizi e creando posti di lavoro. Loyola de Palacio ha evidenziato l'importanza di questo programma, il quale rappresenta un contributo essenziale allo sviluppo di una strategia integrata dei trasporti a livello europeo, che il Consiglio dell'UE dovrà confermare entro la fine di quest'anno.
I Commissari hanno altresì mostrato interesse nei confronti di una nuova iniziativa proposta da Rodotà, che consiste nell'utilizzare la tecnologia spaziale per il monitoraggio dei movimenti di carichi pericolosi in mare, nonché la ricerca sull'individuazione di fuoriuscite di petrolio. Le apparecchiature di posizionamento verranno installate sui carichi in vista della localizzazione operativa di petroliere e di altre navi che trasportano materiali pericolosi. Tale attività verrà inclusa nel programma Galileo come banco di prova. L'iniziativa, inoltre, contribuirà alla stesura e al rafforzamento della legislazione europea in questo settore, nonché ad accrescere la sicurezza dei trasporti marittimi. Essa costituirà ugualmente un valido aiuto per il processo decisionale in merito agli itinerari ed alla programmazione della navigazione e per la realizzazione e l'aggiornamento di carte rappresentanti zone costiere sensibili.