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Ambiente e sviluppo sostenibile: 165 progetti ottengono finanziamenti

La Commissione europea ha approvato il primo gruppo di progetti che saranno finanziati nell'ambito del sottoprogramma "Ambiente e sviluppo sostenibile", rientrante nel programma "Energia, ambiente e sviluppo sostenibile" (EESD) del quinto programma quadro di RST. I 165 progett...
La Commissione europea ha approvato il primo gruppo di progetti che saranno finanziati nell'ambito del sottoprogramma "Ambiente e sviluppo sostenibile", rientrante nel programma "Energia, ambiente e sviluppo sostenibile" (EESD) del quinto programma quadro di RST. I 165 progetti approvati riceveranno finanziamenti comunitari per 207 milioni di euro, provenienti dagli stanziamenti complessivi per il programma EESD, che ammontano a 2.125 milioni di euro.
I progetti riguardano principalmente i settori del programma di lavoro dell'EESD elencati nel primo invito a presentare proposte e più precisamente: gestione sostenibile e qualità dell'acqua; cambiamento globale; clima e biodiversità; ecosistemi marini sostenibili; la città del futuro e il patrimonio culturale.
Il commissario europeo della Ricerca Philippe Busquin ha commentato: "I progetti prescelti dimostrano che l'approccio integrato ed orientato alla soluzione dei problemi, adottato dal 5PQ, che coinvolge tutte le parti interessate, quali i funzionari politici e gli utenti finali, è stato perfettamente compreso dai proponenti".
In risposta al primo invito a presentare proposte in quest'ambito, la Commissione ha ricevuto un totale di 951 proposte valide che coinvolgono quasi 8.000 partner. La scelta dei progetti è stata determinata da una valutazione di esperti esterni, i quali hanno redatto un elenco di progetti meritevoli di un finanziamento nell'ambito del 5PQ.
Secondo la Direzione generale della Ricerca, la maggior parte delle proposte hanno espresso l'opinione ampiamente diffusa secondo cui solo approcci integrati o multidisciplinari possono portare ad una sostenibilità a lungo termine.
In merito all'azione chiave "Gestione sostenibile e qualità dell'acqua", ad esempio, la Commissione ha affermato: "Nel progetto FIRMA saranno utilizzati strumenti di modellizzazione per integrare gli aspetti idrologici, sociali ed economici, legati alla gestione delle risorse idriche. I modelli creati miglioreranno le attuali metodologie di valutazione, tenendo conto di clienti, fornitori e funzionari politici coinvolti in problematiche quali, ad esempio, le acque reflue, la scarsità e la pianificazione integrata della raccolta d'acqua."
Inoltre, in tutti i settori principali del sottoprogramma "Ambiente e sviluppo sostenibile" sono stati creati dei cluster principali. L'attuale cluster Eloise (European land-ocean interaction sutdies - Studi europei d'interazione fra terra e oceano), ad esempio, è attualmente integrato da sei nuovi progetti appartenenti a due diverse azioni chiave (ossia, gestione sostenibile e qualità dell'acqua ed ecosistemi marini sostenibili). Al momento, Eloise è la più vasta iniziativa di ricerca sulle coste al mondo e conta 35 progetti che coinvolgono partner provenienti da 24 paesi, inclusa l'Europa orientale ed il Nord Africa. I progetti riguardano principalmente lo sviluppo di nuovi strumenti per la gestione integrata delle zone costiere.
"I progetti recentemente selezionati hanno una dimensione socioeconomica ed una rilevanza politica maggiore rispetto ai programmi quadro precedenti", ha riferito la Commissione. "Ciò", ha affermato, "è collegato con l'esigenza di concentrarsi su attività di ricerca che possano dare un valido contributo per affrontare problemi d'interesse socioeconomico, importanti per i cittadini europei."
Il cluster di progetti LUTR, selezionato nell'ambito dell'azione chiave per "la città del futuro e il patrimonio culturale", ad esempio, mira a ridurre l'inquinamento e il traffico urbano, due minacce alla sostenibilità. Il cluster LUTR ha lo scopo di elaborare approcci strategici volti a diminuire le richieste a lungo termine in materia di sistemi di trasporto urbano. LUTR riunisce cinque progetti diversi che mirano a ridurre la dipendenza delle persone dalle automobili, promuovendo politiche di trasporto e di destinazione dei suoli in ambito urbano che siano coerenti ed efficienti.
I progetti finanziati nell'ambito dell'azione chiave "Gestione sostenibile e qualità dell'acqua" hanno dimostrato che gran parte della ricerca nel campo dello smaltimento delle acque è orientata alla produzione normativa:
"La maggior parte dei progetti prescelti apporterà contributi alla normativa europea attuale o ad azioni politiche future", ha dichiarato la DG Ricerca. "Il progetto PURE lo dimostra chiaramente: esso mira infatti ad impedire la contaminazione delle falde acquifere da parte delle sostanze inquinanti emesse dalle industrie. Il progetto migliorerà la base di conoscenze in materia di inquinamento del terreno, ambito nel quale finora non esiste alcuna politica europea."
Secondo la Commissione, anche la ricerca rientrante nella sezione delle "attività generali" del sottoprogramma "Ambiente e sviluppo sostenibile" sembra essere ispirata dall'esigenza di avere un impatto socioeconomico positivo. Viene citato il progetto DEEP, di recente selezionato, che mira a sviluppare "schemi d'informazione sul prodotto efficaci ed efficienti, quali mezzi fondamentali per procedere verso uno sviluppo sostenibile".
Sono stati anche incoraggiati nuovi temi. La Commissione ha evidenziato il progetto "Demeter" (per l'elaborazione di un insieme europeo costituito da più modelli per le previsioni meteorologiche stagionali o infra-annuali) come esempio di un nuovo importante tema, nell'ambito dell'azione chiave "cambiamento globale, clima e biodiversità". Il progetto mira ad elaborare e sperimentare un sistema avanzato per le previsioni climatiche stagionali che coprano periodi compresi fra i tre e i sei mesi. Secondo la Commissione, da questo progetto potrebbero trarre vantaggio i lavoratori dei settori sanitario, agricolo ed assicurativo. Inoltre, con il feedback degli utenti si spera che il progetto Demeter consentirà di effettuare una stima quantitativa del valore economico attribuibile ai sistemi di previsione ed al loro possibile impatto sulle politiche comunitarie.
Altri settori di ricerca attualmente finanziati dal programma EESD comprendono studi sugli aspetti socioeconomici legati alla gestione sostenibile degli ecosistemi idrici, sulla riduzione degli effetti delle attività antropogeniche nell'ambiente marino e sul recupero dei sistemi marini degradati.
Anche l'azione chiave "la città del futuro e il patrimonio culturale" si occupa di nuovi temi, affrontando in modo nuovo l'integrazione di diversi approcci alla sostenibilità urbana, al patrimonio culturale, all'ambiente edificato ed ai trasporti esistenti, riunendoli in un singolo programma. Ad esempio, nell'ambito dell'"amministrazione urbana" viene attualmente finanziato un cluster di sette progetti, che si spera consentirà d'acquisire una visione più ampia dei metodi migliori per conseguire lo sviluppo sostenibile nelle aree urbane.
Informazioni più dettagliate sulla risposta al primo invito a presentare proposte per la componente "Ambiente e sviluppo sostenibile" del programma EESD saranno disponibili entro breve on line sul sito Internet della Direzione generale della Ricerca all'indirizzo:
URL: http://europa.eu.int/comm/research

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