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Il Comitato delle regioni sollecita prudenza nei confronti della competitività

Il riconoscimento dell'inevitabilità della globalizzazione del commercio caratterizza fortemente il parere del Comitato delle regioni in merito a: "Competitività delle imprese europee a fronte della globalizzazione: come incoraggiarla?".
Mentre il parere riconosce che occorre ...
Il riconoscimento dell'inevitabilità della globalizzazione del commercio caratterizza fortemente il parere del Comitato delle regioni in merito a: "Competitività delle imprese europee a fronte della globalizzazione: come incoraggiarla?".
Mentre il parere riconosce che occorre adottare un approccio europeo per rispondere a tale tendenza, esso sottolinea anche come la competitività sia di difficile definizione. Per esempio, è molto più facile definire la competitività di un'impresa piuttosto che quella di una regione. Il Comitato definisce la competitività come la capacità di creare posti di lavoro a lungo termine e di promuovere uno sviluppo economico sostenibile e sottolinea che, nell'interesse della coesione sociale, "il perseguimento della competitività non deve avere come risultato una situazione di Stati vincenti e di Stati perdenti".
È anche importante ricordare, continua il Comitato, che la competitività in sé e per sé è caratterizzata dalla presenza di una disparità, ovvero una disparità commerciale favorevole. Esso mette in luce il fatto che l'UE presenta, nel complesso, rapporti commerciali sfavorevoli con gli USA ed il Giappone e tuttavia globalmente la sua bilancia commerciale è in positivo. Ciò significa che le situazioni favorevoli si presentano con gli Stati terzi meno sviluppati. Per tale ragione, il Comitato mette in guardia contro i pericoli derivanti da disparità che si potrebbero produrre a livello regionale, qualora venissero incentivate eccessivamente le imprese europee, senza tenere conto dell'esagerazione delle disparità che potrebbe verificarsi a tale livello.
La competitività non deve essere giudicata esclusivamente sulla base della capacità di una regione di attirare investimenti, ma piuttosto sull'esistenza delle condizioni che consentono di trattenere tali investimenti. A tal fine, un elemento chiave è rappresentato dall'aiuto che può essere fornito nell'assistere le imprese locali di minori dimensioni o di recente creazione, mentre si deve cercare sostegno da parte dell'UE per tali imprese.
Nella conclusione della suo parere il Comitato formula una serie di raccomandazioni, tra le quali: assistenza alla gestione delle aziende di minori dimensioni, costituzione di un sistema efficiente di capitale di rischio, maggiore attenzione alle esigenze di un settore come quello turistico, caratterizzato da alta competitività ed intensità di manodopera, miglioramenti significativi dell'infrastruttura europea e mutuo riconoscimento delle qualifiche nell'UE.