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La Commissione propone di vietare la sperimentazione animale per i prodotti cosmetici nell'UE

La Commissione europea ha adottato una proposta di direttiva che modifica l'attuale legislazione degli Stati membri relativa alla sperimentazione animale per i prodotti cosmetici. Nella proposta il divieto di commercializzare prodotti cosmetici contenenti ingredienti testati s...
La Commissione europea ha adottato una proposta di direttiva che modifica l'attuale legislazione degli Stati membri relativa alla sperimentazione animale per i prodotti cosmetici. Nella proposta il divieto di commercializzare prodotti cosmetici contenenti ingredienti testati su animali a decorrere dal 1° luglio 2000 viene esteso ad un divieto assoluto di utilizzare animali per la sperimentazione, applicabile in tutta l'Unione europea (UE).
"Due sarebbero gli obiettivi raggiunti: l'allineamento della legislazione comunitaria agli orientamenti dell'OMC e la garanzia di una migliore tutela del benessere degli animali", afferma la Commissione.
"Il problema della sperimentazione animale nel settore dell'industria cosmetica non deve essere sottovalutato. La necessità di testare l'innocuità dei cosmetici si contrappone alle critiche degli animalisti che denunciano le sofferenze arrecate agli animali solamente per assecondare l'inutile vanità della specie umana. Per risolvere questa contraddizione occorrono "metodi convalidati alternativi alla sperimentazione animale" che la Commissione promuove da tempo".
Secondo alcune statistiche della Commissione, lo 0,3 per cento degli animali utilizzati ogni anno a fini sperimentali nell'ambito dell'UE è destinato specificatamente alla sperimentazione di prodotti cosmetici e dei relativi ingredienti, allo scopo di testarne la sicurezza e di garantire soprattutto che tali prodotti non causino irritazione alla cute o agli occhi o che non comportino effetti a lungo termine. Gli animali utilizzati in questo tipo di sperimentazioni non vengono sistematicamente vivisezionati. Questi test servono perlopiù per ottenere dati tossicologici relativi ai prodotti, imposti da altre norme comunitarie sulle sostanze pericolose, oppure per valutare la sicurezza dei medicinali o dei biocidi (come pesticidi ed erbicidi).
Pur sostenendo di aver già compiuto dei progressi verso la limitazione del numero degli animali utilizzati in tali sperimentazioni, nonché verso la loro sostituzione, la Commissione è ora decisa ad adottare misure più concrete. La proposta chiede il divieto immediato e definitivo in tutto il territorio dell'UE di sperimentare i prodotti finiti sugli animali ed un altro divieto definitivo che riguarda la sperimentazione animale degli ingredienti dei prodotti cosmetici il quale dovrebbe entrare in vigore tre anni dopo l'attuazione della direttiva.
Tuttavia, la "direttiva sui cosmetici" potrebbe applicarsi anche ai prodotti importati. La direttiva attualmente in vigore vieta la commercializzazione di prodotti cosmetici contenenti ingredienti testati su animali in tutto il territorio comunitario, applicandosi di conseguenza anche ai prodotti dei paesi terzi "con il rischio di creare ostacoli agli scambi in ambito OMC", afferma la Commissione.
Nel timore che la direttiva possa generare contrasti con i partner commerciali, la Commissione propone di modificare il divieto vigente per renderlo compatibile con gli orientamenti dell'OMC e per garantirne "l'effettiva applicazione suo piano giuridico e pratico". A questo fine la Commissione sta valutando la possibilità di estendere il divieto di commercializzare proposto ad un divieto di utilizzare animali per la sperimentazione applicabile in tutta l'UE.
Non appena la direttiva sarà formalmente adottata dagli Stati membri e dall'Europarlamento, verrà introdotto un divieto immediato di sperimentare i prodotti finiti sugli animali ed un divieto graduale relativo alla sperimentazione animale degli ingredienti.
I principali obiettivi della proposta individuati dalla Commissione sono i seguenti:
- introdurre nell'UE il divieto permanente e definitivo di sperimentare sugli animali i prodotti cosmetici finiti;
- introdurre nell'UE il divieto definitivo di sperimentare su animali gli ingredienti dei prodotti cosmetici a decorrere dal terzo anno successivo all'attuazione da parte degli Stati membri della direttiva proposta. Questo termine potrebbe comunque essere posticipato di altri due anni, qualora non fossero ancora disponibili "metodi alternativi convalidati che garantiscano un elevato livello di tutela dei consumatori". Inoltre la proposta richiede che venga sancito l'obbligo di utilizzare metodi alternativi per testare gli ingredienti già convalidati a livello comunitario;
- porre l'UE alla guida del processo di regolamentazione internazionale per il riconoscimento dei metodi alternativi, "segnatamente in sede di accordi bilaterali e di negoziati nell'ambito OCSE";
- migliorare le informazioni destinate ai consumatori, attraverso un sistema volontario di etichettatura che la Commissione si propone di introdurre di concerto con gli Stati membri e in linea con le regole dell'OMC. La dicitura sull'etichetta indicherebbe chiaramente che sul prodotto cosmetico in questione non sono stati condotti esprimenti su animali.
"Questo è un chiaro segnale per l'industria", afferma un funzionario della Commissione. "Stiamo collaborando assiduamente con l'industria e porteremo avanti il nostro dialogo".