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Liikanen promette una nuova comunicazione sulla politica delle imprese

La Commissione europea presenterà entro la fine del mese una comunicazione sulla nuova politica delle imprese, che concentrerà l'attenzione sulle sfide dell'economia fondata sulla conoscenza e rispecchierà gli obiettivi fissati al vertice del Consiglio europeo di Lisbona per l...
La Commissione europea presenterà entro la fine del mese una comunicazione sulla nuova politica delle imprese, che concentrerà l'attenzione sulle sfide dell'economia fondata sulla conoscenza e rispecchierà gli obiettivi fissati al vertice del Consiglio europeo di Lisbona per la promozione dell'attività imprenditoriale.
Il commissario per le Imprese Erkki Liikanen ha affermato che il documento delineerà la visione proposta della Commissione per la creazione di una "Impresa Europa" entro il 2005. Egli ha dichiarato che incoraggiare e sostenere le piccole e medie imprese (PMI) sarà fondamentale ai fini della realizzazione di quest'idea di un ambiente imprenditoriale sano.
Parlando al Forum delle PMI sulla politica europea delle imprese tenutosi a Lisbona il 13 aprile, Liikanen ha affermato che la Direzione generale per le Imprese garantirà che le esigenze delle PMI, motore della creazione di posti di lavoro, siano al centro del processo decisionale della Commissione.
Egli ha dichiarato: "è essenziale instaurare un contesto economico che favorisca le piccole imprese, eliminando le barriere che impediscono la creazione di aziende a tutti i livelli: europeo, nazionale e regionale".
"Il sostegno che abbiamo ricevuto dal Consiglio di Lisbona, al più alto livello politico, fornisce il quadro di riferimento all'interno del quale possiamo lavorare per la realizzazione della nostra idea di una "Impresa Europa."

"Le misure proposte in quella sede creeranno le premesse per una rivoluzione nel modo in cui gli europei fanno affari. Ora spetta a noi garantire che questa opportunità venga realizzata ed impedire che ci sfugga."
A tal fine, la Commissione presenterà un nuovo programma pluriennale per le imprese e l'imprenditorialità per gli anni 2001-2005, volto a favorire un ambiente a sostegno dell'innovazione e del cambiamento.
Tale strumento fornirà un quadro d'azione operativo in ben 31 paesi, con un'attenzione specifica alle esigenze delle PMI.
Tra le cinque politiche ben definite nel programma pluriennale figureranno:
- la promozione dell'imprenditorialità come una competenza preziosa e produttiva lungo l'arco di una vita;
- lo stimolo ad un contesto commerciale e regolamentare in cui le imprese e l'imprenditorialità possano fiorire;
- la garanzia di reti e servizi commerciali a sostegno delle imprese;
- un migliore accesso ai finanziamenti per le PMI;
- il potenziamento della competitività delle PMI in un'economia fondata sulla conoscenza.
Il Commissario per le Imprese ha altresì delineato programmi finalizzati ad affrontare alcuni degli altri impegni sottoscritti al vertice ".com" di Lisbona.
Egli ha parlato della promozione di una migliore comprensione dell'imprenditorialità, inserendola in tutti i programmi scolastici e rendendo i moduli od i programmi commerciali ed aziendali una componente essenziale dei programmi di istruzione a livello secondario od universitario.
Anche l'esigenza di creare un ambiente economico che favorisca le piccole imprese sarà una priorità del programma della Commissione. Liikanen si è impegnato a ridurre i costi della creazione di una nuova azienda, semplificando le procedure di registrazione delle imprese ed eliminando gli oneri regolamentari, nonché aumentando la disponibilità di capitale di rischio.
Ha dichiarato che si stanno ottenendo progressi, con l'attuazione del piano d'azione per i servizi finanziari volto a migliorare le modalità operative dei mercati finanziari. Inoltre, tutti gli strumenti finanziari verranno riesaminati a favore delle imprese entro la fine dell'anno, in conformità alle richieste presentate a Lisbona.
Liikanen ha affermato altresì che un'altra questione fondamentale per l'Europa consiste nel colmare il gap di competenze nel settore della tecnologia dell'informazione.
Le conclusioni di Lisbona auspicano inoltre una carta europea per le piccole imprese che, secondo Liikanen, svolgerà un ruolo nella politica delle imprese della Commissione.
Al fine di rispondere a queste sfide, il Consiglio di Lisbona ha fatto appello alla Commissione affinché sviluppi un sistema di parametri di riferimento per la politica delle imprese e dell'innovazione; le relative conclusioni verranno presentate al Consiglio europeo di giugno.
Liikanen ha dichiarato che l'attività "si concentrerà su questioni pratiche, segnatamente sui tempi e sui costi di costituzione di un'impresa, sull'accesso al capitale di rischio per gli investimenti, sul numero dei laureati in discipline economiche e scientifiche e sulle opportunità di formazione".
Il risultato fornirà un'utile guida di riferimento per i politici europei nella definizione dei metodi migliori per incentivare le imprese. "I parametri di riferimento costituiscono un aiuto inestimabile al progresso nel campo delle imprese. Consentono di individuare i propri punti deboli ed i punti di forza altrui e talvolta consentono anche di fare il contrario. Si tratta di capire perché gli altri ottengono buoni risultati e di cercare di conseguire risultati addirittura migliori."