Servizio Comunitario di Informazione in materia di Ricerca e Sviluppo - CORDIS

La Commissione adisce la Corte di giustizia in merito alla determinazione dei prezzi delle telecomunicazioni in Francia

La Commissione europea ha deciso di adire la Corte di giustizia delle Comunità europee in merito alla determinazione dei prezzi delle telecomunicazioni da parte della Francia, al fine di garantire che i concorrenti di France Télécom non siano oggetto di discriminazioni.
Tale d...
La Commissione europea ha deciso di adire la Corte di giustizia delle Comunità europee in merito alla determinazione dei prezzi delle telecomunicazioni da parte della Francia, al fine di garantire che i concorrenti di France Télécom non siano oggetto di discriminazioni.
Tale decisione rappresenta la fase conclusiva della procedura di infrazione avviata nel 1997 e segue una serie di iniziative della Commissione volte a garantire una concorrenza equa in un settore in cui la liberalizzazione è ritenuta fondamentale affinché le imprese europee possano competere efficacemente su Internet.
Recentemente l'organo esecutivo dell'UE ha annunciato una serie di misure che obbligano gli operatori telefonici nazionali a consentire la concorrenza nell'ambito delle proprie reti ed ha annunciato programmi finalizzati a semplificare la normativa sulle telecomunicazioni al fine di stimolare la concorrenza.
L'azione nei confronti della Francia nasce dal progetto francese relativo al finanziamento dei costi netti del servizio universale: la fornitura di servizi telefonici a prezzi accessibili a tutti. La Francia è l'unico paese dell'UE ad avere attuato un progetto di questo tipo, anche se altri Stati membri stanno vagliando come procedere in tal senso.
La Commissione ha sottolineato che non intende contestare il principio in base al quale la Francia attua un progetto per il finanziamento del costo netto del servizio universale - iniziativa consentita dal diritto comunitario. Il procedimento giudiziario nasce dalla preoccupazione che tale progetto non sia stato attuato in conformità alla legislazione comunitaria. In particolare, la Commissione desidera garantire che non vengano frapposte barriere ai nuovi operatori che si affacciano sul mercato, mediante l'imposizione di un onere finanziario eccessivo.
Anche se le autorità francesi hanno compiuto "notevoli progressi" dall'avvio del procedimento, la Commissione ha affermato che le modalità di calcolo relative al servizio universale "non rispettano i principi di trasparenza, obiettività e proporzionalità". La Commissione è inoltre preoccupata per la mancanza di prove contabili ed economiche relative alla realizzazione della riorganizzazione tariffaria.

Informazioni correlate