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Motori avanti tutta per lo Spazio europeo della ricerca

Grazie all'approvazione che l'iniziativa del commissario Busquin ha ottenuto in seno al Consiglio "Ricerca", riunitosi a Lussemburgo il 15 giugno, sono stati compiuti i primi concreti passi avanti verso la creazione di uno Spazio europeo della ricerca (SER).
I ministri della R...
Grazie all'approvazione che l'iniziativa del commissario Busquin ha ottenuto in seno al Consiglio "Ricerca", riunitosi a Lussemburgo il 15 giugno, sono stati compiuti i primi concreti passi avanti verso la creazione di uno Spazio europeo della ricerca (SER).
I ministri della Ricerca hanno approvato le proposte della Commissione volte a promuovere una maggiore cooperazione tra i programmi nazionali di ricerca, a cominciare dalla creazione di una rete transeuropea ad alta velocità che colleghi gli istituti di ricerca, le università e gli altri istituti educativi nell'ambito del programma "Géant".
Il Consiglio ha chiesto alla Commissione di realizzare, entro la fine del 2001 e con il sostegno della Banca europea per gli investimenti, una rete a banda larga caratterizzata da una velocità di 2,5 gigabit al secondo, nell'intento di raggiungere gradualmente i 100 gigabit al secondo.
Il presidente del Consiglio José Mariano Gago ha affermato che tale rete farebbe convergere la politica in materia di società dell'informazione e lo Spazio europeo della ricerca. "Dobbiamo creare un legame più stretto tra la politica della società dell'informazione, da un lato, e lo Spazio europeo della ricerca, dall'altro".
Tutti i ministri hanno concordato sulla necessità di evitare un'eventuale esclusione socioeconomica derivante da un accesso ineguale agli strumenti educativi e tecnologici della società dell'informazione. Svezia, Lussemburgo, Grecia e Irlanda hanno osservato che le reti come "Géant" potrebbero essere utilizzate per avvicinare le società, nonché essere eventualmente estese oltre i confini dell'UE per progetti inerenti, per esempio, all'uso della telematica in campo medico. Tra gli altri membri, i Paesi Bassi in particolare hanno sottolineato la necessità di rafforzare il legame tra il settore pubblico e quello privato.
Il Consiglio ha inoltre accolto favorevolmente le proposte di Busquin contenute nel documento intitolato "First steps towards a European Research Area" (Primi passi verso uno Spazio europeo della ricerca), relative all'avvio di un'analisi comparativa delle politiche nazionali, mediante la creazione di centri d'eccellenza, nonché alla promozione della mobilità dei ricercatori, invitando la Commissione a presentare, entro ottobre, una serie di indicatori ed un metodo di valutazione.
A seguito dell'approvazione espressa in seno al vertice di Lisbona, il Consiglio si è dichiarato favorevole ad azioni volte all'istituzione, entro il 2001, di un brevetto comunitario a basso costo e di facile uso.
Durante la conferenza stampa conclusiva, il Presidente José Mariano Gago ha promesso che il Consiglio garantirà la messa in atto dei provvedimenti adottati a Lisbona. "Nel quadro delle attività che fanno seguito al vertice di Lisbona, ogni primavera il Consiglio farà il punto sui progressi compiuti."
Se da un lato le misure proposte contribuiranno a fare del SER una realtà, i ministri hanno affermato che in questa fase ciò che importa è definire gli obiettivi. "È una questione di volontà politica, non di cifre", ha dichiarato il ministro francese Roger-Gérard Schwartzenberg.
Interrogato sui suoi progetti per la prossima Presidenza francese, Schwartzenberg ha affermato che la realizzazione del SER sarà prioritaria. Egli ha avanzato alcune idee per l'istituzione di un'Accademia europea della scienza, nonché di un'agenzia per la diffusione dei risultati della ricerca europea sulla falsariga del sistema "Alphagalileo" per la promozione della ricerca britannica, tedesca e francese. Quanto al costo di tali iniziative, egli ha indicato l'esperienza positiva di alcuni paesi dell'UE, quali la Finlandia, che dedicano alla ricerca ingenti fondi con risultati soddisfacenti, e si è impegnato a trovare gli stanziamenti necessari.
Infrastrutture di ricerca nell'ambito del programma "Qualità della vita"
I ministri hanno inoltre discusso dei problemi relativi al finanziamento delle infrastrutture di ricerca nell'ambito del programma "Qualità della vita e gestione delle risorse biologiche", a seguito delle difficoltà incontrate da due importanti istituti di ricerca, l'Archivio europeo dei topi mutanti (EMMA) in Italia e l'Istituto europeo di bioinformatica (EBI) nel Regno Unito. In occasione del passaggio dal quarto al quinto programma quadro, i due istituti hanno perso la possibilità di beneficiare del cofinanziamento comunitario per le loro infrastrutture di ricerca.
Sintetizzando le conclusioni del Consiglio, Gago ha sottolineato l'importanza del lavoro svolto in questi campi (la ricerca genomica) e ha invitato la Commissione a trovare una soluzione per garantire il prosieguo dell'attività. La Commissione ed alcuni Stati membri hanno osservato che la soluzione non deve limitarsi all'eliminazione dei problemi per i due istituti in questione, in quanto ciò risulterebbe discriminatorio. Busquin ha affermato che la Commissione valuterà un possibile intervento della Banca europea per gli investimenti.
Tra breve saranno disponibili i primi risultati del sequenziamento del genoma umano e la Presidenza considera la ricerca "post-genoma" di vitale importanza per il futuro. Busquin ha annunciato che in ottobre la Commissione presenterà una nuova iniziativa sul tema "valorizzare il genoma umano", la quale dovrebbe servire a liberare risorse da destinare alla ricerca generica nell'ambito del programma "Qualità della vita".
Una strategia spaziale per l'Europa
Il Commissario Busquin ha fatto inoltre il punto sui progressi compiuti dalla Commissione verso la definizione di una strategia spaziale europea, in collaborazione con l'Agenzia spaziale europea. Verrà preparata una comunicazione da sottoporre all'esame del Consiglio durante la sua prossima sessione.
Cooperazione internazionale
Si è discusso anche di cooperazione internazionale al di fuori dell'UE, nel contesto delle sinergie tra il quinto programma quadro di RST dell'UE e il programma MEDA (cooperazione con i paesi del Mediterraneo). Il Consiglio ha plaudito ai progressi già compiuti in questo settore e ha esortato la Commissione a monitorare le attività congiunte svolte dai paesi dell'UE e dai partner mediterranei nel contesto dello Spazio europeo della ricerca.
Organismi geneticamente modificati
La delegazione tedesca ha sollevato il problema dell'emissione di organismi geneticamente modificati, osservando che tale argomento potrebbe essere affrontato nel contesto del SER. La delegazione ha invitato la Commissione a valutare la propria proposta di definizione di una procedura di autorizzazione centralizzata per gli OGM.gegangen werden kön

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