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Forum sulla salute mette in guardia contro l'insufficienza dei piani di prevenzione delle pandemie

Nel corso del forum europeo sulla salute di Gastein sono stati lanciati inviti a migliorare le strategie di prevenzione delle pandemie e ad approfondire le ricerche sulle malattie reumatiche.

La nona edizione del forum ha visto la partecipazione di circa 600 persone e si è s...

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Nel corso del forum europeo sulla salute di Gastein sono stati lanciati inviti a migliorare le strategie di prevenzione delle pandemie e ad approfondire le ricerche sulle malattie reumatiche.

La nona edizione del forum ha visto la partecipazione di circa 600 persone e si è svolta appena alcuni giorni dopo la pubblicazione, da parte della Commissione europea, di un protocollo sulla proposta di direttiva comunitaria in materia di salute, che dovrebbe potenziare la cooperazione transfrontaliera nel settore dell'assistenza sanitaria.

A un anno dalla diffusione dell'influenza aviaria nei paesi europei, che ha provocato un certo panico, sono stati elaborati piani d'intervento volti a prevenire e a combattere le pandemie, ma secondo gli esperti sono misure ancora insufficienti.

Al forum sulla salute, la Scuola di igiene e medicina tropicale di Londra (London School of Hygiene and Tropical Medicine) ha presentato i risultati di uno studio che ha messo in rilievo diversi punti deboli:
- mancanza di coordinamento tra le misure mediche per l'uomo e le misure veterinarie;
- cooperazione interna spesso "puramente teorica";
- strategie inadeguate per il contenimento di potenziali pandemie;
- formulazione vaga di piani d'azione in caso di crisi.

La prevenzione delle pandemie funziona soltanto se collaborano tutti i paesi, come ha sottolineato il presidente del forum sulla salute Günther Leiner. "Non serve a niente che singoli paesi adottino misure difensive perfette se altri paesi sono negligenti. Anche se solo alcuni paesi non applicheranno gli opportuni provvedimenti, una pandemia potrà raggiungere l'Europa e ciò costituisce in fin dei conti un pericolo anche per tutti gli alti paesi. Di conseguenza spetta all'Europa la responsabilità di garantire ovunque a livello nazionale il massimo livello di sicurezza. Se ciò non avverrà, sarà messa in gioco la vita dei cittadini", ha dichiarato.

Diversi partecipanti hanno chiesto inoltre che fosse riservata maggiore attenzione alle malattie reumatiche. Essi hanno criticato l'opinione secondo cui la mortalità è il principale criterio per stabilire la gravità di una malattia. Nel definire le priorità politiche devono essere presi in considerazione anche i costi economici e gli oneri sociali, hanno affermato i partecipanti di un workshop.

Per approfondire la conoscenza delle cause delle malattie reumatiche e per individuare le cure e sviluppare terapie migliori è necessario realizzare altri studi. "Migliorare la ricerca collaborativa a livello paneuropeo costituisce una delle principali sfide per la ricerca reumatologica", ha dichiarato Josef Smolen, professore di medicina interna all'ospedale generale di Vienna. "Il pesante fardello rappresentato dalle malattie reumatiche dovrebbe riflettersi in un aumento degli aiuti dell'Unione europea destinati alla collaborazione paneuropea in questo settore".