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Giocare con lo sguardo: una possibilità in più per le persone diversamente abili

In Europa le tecnologie virtuali raggiungono livelli sempre più elevati e il progetto COGAIN ("Communication by gaze interaction") ne è un esempio tangibile. Il progetto, che ha ricevuto un finanziamento pari a 2,9 milioni di euro in riferimento all'area tematica "Tecnologie d...

In Europa le tecnologie virtuali raggiungono livelli sempre più elevati e il progetto COGAIN ("Communication by gaze interaction") ne è un esempio tangibile. Il progetto, che ha ricevuto un finanziamento pari a 2,9 milioni di euro in riferimento all'area tematica "Tecnologie della società dell'informazione" del Sesto programma quadro (6° PQ), ha sviluppato una tecnologia che consente ai giocatori di controllare le funzioni di gioco con lo sguardo. A beneficiare di questa recente innovazione saranno le persone che soffrono di gravi disabilità fisiche. Il software "gaming-with-gaze" (ovvero "giocare con lo sguardo") è disponibile gratuitamente, lo affermano i partner di COGAIN che stanno lavorando per coordinare l'impegno di coloro che sviluppano nuovi strumenti di comunicazione destinati a persone diversamente abili sfruttando le tecnologie che utilizzano lo sguardo e le tecnologie di controllo oculare. Il professor Howell Instance, della De Montfort University (Regno Unito) ha affermato che "per le persone affette da paralisi cerebrale, sclerosi laterale amiotrofica (SLA) o dalle cosiddette 'locked in syndrome' potersi muovere e interagire all'interno di uno spazio virtuale è un'esperienza veramente liberatoria". "Fino ad oggi le tecnologie di controllo oculare sono state impiegate principalmente per la digitazione su tastiere visualizzate sullo schermo, per la navigazione in Internet e per altre applicazioni di natura testuale," ha aggiunto il professor Istance, un informatico che ha collaborato allo sviluppo del software. "Abbiamo portato queste tecnologie a un livello completamente nuovo: abbiamo utilizzato i movimenti oculari per controllare un avatar all'interno di un ambiente virtuale, consentendo alle persone diversamente abili di apparire e interagire - se lo desiderano - senza le costrizioni dovute alle loro disabilità". Secondo i ricercatori, il software "gaming with gaze" funziona sfruttando tecnologie di eye-tracking già disponibili sul mercato. Queste tecnologie utilizzano delle telecamere per monitorare i movimenti degli occhi dell'utente quando guarda lo schermo di un computer. Gli sviluppatori hanno analizzato i movimenti oculari di giocatori che non presentavano alcuna disabilità, al fine di sviluppare una mappa di calore visiva (heat map) in grado di attivare i vari comandi a seconda dell'area osservata dall'utente, ha spiegato il team. I vari modelli dei movimenti oculari sono poi stati convertiti in "gesti dello sguardo" utilizzati per attivare movimenti o per azionare comandi. "Nella versione attuale abbiamo programmato 12 sequenze di gesti per attivare vari comandi della tastiera o del mouse," ha dichiarato il professor Istance a Risultati TIC. "È possibile integrare un numero molto più elevato di comandi, ma il numero complessivo è limitato dalla memoria degli utenti e dalla necessità di differenziare due momenti: quello in cui gli utenti desiderano attivare un comando e quello in cui gli stessi guardano semplicemente lo schermo". Il team ha affermato che il software "gaming with gaze" dovrebbe rendere impossibile distinguere gli avatar delle persone diversamente abili da quelli degli altri utenti nei giochi e nei mondi virtuali. "Potrebbe davvero costituire una svolta nella vita di molte persone paralizzate il cui unico mezzo di comunicazione è rappresentato dagli occhi," ha detto il dottor Aulikki Hyrskykari dell'Università di Tampere (Finlandia). "Ovviamente vi saranno delle limitazioni a quanto potranno fare gli utenti diversamente abili - si pensi, per esempio, alla possibilità di compiere più azioni contemporaneamente - ma gli utenti potranno scegliere a quali attività partecipare. Questa è una scelta che fino ad oggi non potevano compiere".