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Formiche coltivano funghi usando un cocktail di antibiotici per eliminare le erbacce

Scienziati con sede in Cina e nel Regno Unito hanno scoperto che le formiche della specie Acromyrmex octospinosus usano una combinazione di antibiotici per tenere le loro coltivazioni di funghi libere dalle erbacce. Tra questi antibiotici, prodotti dai batteri che vivono sulle...

Scienziati con sede in Cina e nel Regno Unito hanno scoperto che le formiche della specie Acromyrmex octospinosus usano una combinazione di antibiotici per tenere le loro coltivazioni di funghi libere dalle erbacce. Tra questi antibiotici, prodotti dai batteri che vivono sulle formiche, c'è anche un nuovo composto che potrebbe essere usato nel trattamento delle infezioni da funghi. Lo studio, pubblicato nella rivista Biomed Central (BMC) Biology, è il primo a dimostrare che una singola colonia di formiche usa una varietà di antibiotici. Le formiche attine coltivano il fungo Leucoagaricus gongylophorus, creando un prezioso terreno di crescita dalle foglie masticate e tenendo alla larga le erbacce. In cambio, il fungo rappresenta la principale fonte nutritiva delle formiche. La ben nota formica attina Acromyrmex octospinosus, presente in America meridionale e centrale, vive in simbiosi con una varietà di batteri che producono antibiotici, che esse usano per eliminare le erbacce. La fungicoltura è un'arte delicata: i contaminanti - batteri e funghi indesiderati - possono facilmente distruggere una coltivazione di funghi. A. octospinosus è un coltivatore attento. Quando creano una nuova colonia, le formiche seminano i nuovi funghi su una piattaforma di piccole radici raccolte appositamente dal sottosuolo del nido, tenendo così le erbacce lontane dalla coltivazione. Inoltre, le formiche puliscono accuratamente le loro zampe prima di accedere alla coltivazione, riducendo ulteriormente il rischio di contaminazione. Nello studio in questione, i ricercatori si sono chiesti se le formiche si sono evolute insieme ai batteri, o se effettivamente raccolgono i batteri dal suolo selezionando le specie più efficaci come antibiotici. Per scoprirlo, hanno isolato e studiato batteri delle formiche operaie A. octospinosus. Il team ha scoperto che le formiche molto probabilmente raccolgono una specie di Streptomyces che produce il noto fungicida candicina. Nella stessa colonia hanno tuttavia trovato che una specie di Pseudonocardia, che produce un nuovo antifungino, probabilmente si sviluppa insieme alle formiche. "Questo divertente progetto è partito su iniziativa del dottorando Joerg Barke, che ha messo le formiche su dischi di agar per isolare i batteri producenti antibiotici", ha detto il dott. Matthew Hutchings della University of East Anglia nel Regno Unito. "Abbiamo scoperto un nuovo composto antifungino correlato alla nistatina, un antifungino importante dal punto di vista clinico. Siamo quindi entusiasmati dal potenziale offerto da queste formiche e da altri insetti nel fornirci nuovi antibiotici per le terapie mediche". La combinazione di batteri co-evoluti e raccolti fornisce alle formiche un cocktail potente per debellare le erbacce, permettendo loro di mantenere eventuali parassiti alla larga dalla loro fonte di nutrimento. Le scoperte sono di particolare importanza considerando il numero crescente di infezioni resistenti ai farmaci. L'utilizzo da parte delle formiche di antibiotici multipli dimostra che queste minuscole creature - che sono apparse sulla Terra tra 8 e 12 milioni di anni fa - hanno sviluppato sviluppato una "terapia combinatoria" agricola e naturale molto prima che lo facesse l'uomo. "L'uomo sta solo ora realizzando che si tratta di una delle vie per rallentare la crescita dei batteri resistenti ai farmaci: i cosiddetti superbugs", ha spiegato il dott. Hutchings. I ricercatori stanno ora realizzando un feed video "ant-cam" sull'attività delle formiche.

Paesi

Cina

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