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La Commissione adotta la proposta di quinto programma quadro di ricerca

In occasione della riunione del 9 aprile 1997, a Strasburgo, la Commissione europea ha adottato il suo progetto di quinto programma quadro di ricerca. Il progetto rivela un approccio notevolmente diverso dai precedenti quattro programmi, visto che la Commissione intende concen...
In occasione della riunione del 9 aprile 1997, a Strasburgo, la Commissione europea ha adottato il suo progetto di quinto programma quadro di ricerca. Il progetto rivela un approccio notevolmente diverso dai precedenti quattro programmi, visto che la Commissione intende concentrare gli sforzi della ricerca in modo da massimizzare l'effetto sull'occupazione, la qualità della vita e la competitività europea.

Il nuovo programma quinquennale sarà strutturato in sei programmi, contro i 18 del quarto programma quadro, e la Commissione prevede di lanciare il primo invito a presentare proposte entro la fine del 1998. La Commissione ha inoltre proposto importanti cambiamenti nelle modalità di gestione e attuazione del programma. Grazie a un coordinamento ed una cooperazione più intensi fra gli specifici programmi e con le altre politiche comunitarie, le attività di ricerca riusciranno a rispondere nel migliore dei modi alle esigenze dell'UE; la maggiore flessibilità del Programma, dal canto suo, consentirà di reagire a priorità nuove e impreviste.

Tre programmi tematici, ai quali collaboreranno organizzazioni di ricerca, università e società europee, favoriranno le attività di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione. Questi programmi tratteranno i seguenti temi: scoprire le risorse del mondo vivente e dell'ecosistema; sviluppare una società dell'informazione conviviale; promuovere una crescita competitiva e durevole. Complessivamente i tre programmi, comprenderanno 16 "azioni chiave". Inoltre favoriranno anche infrastrutture di ricerca generale ed europea in ogni campo.

I tre programmi tematici saranno completati da tre programmi orizzontali riguardanti le altre attività di ricerca sostenute dalla Comunità: affermare la funzione internazionale della ricerca europea; innovare le PMI ed involgerle nella partecipazione, sviluppare il potenziale umano. Ciascuno dei sei programmi riceverà dotazione non assegnata, per permettere una reazione tempestiva a nuove priorità della ricerca.

La struttura proposta dalla Commissione per il Quinto programma quadro rispecchia gli aspetti generali già illustrati nella comunicazione "Inventare il domani", pubblicata nel luglio 1996, e nei successivi documenti di lavoro. La proposta definitiva tiene conto delle numerosissime richieste ricevute dalla Commissione e delle consultazioni nello scorso anno.

La Commissione non è in grado di proporre formalmente una dotazione finanziaria poiché il programma rientra nelle nuove prospettive finanziarie della Comunità, valide dopo il 1999. La Commissione proporrà le future prospettive finanziarie nel secondo semestre del 1997 e presenterà allora una proposta di dotazione di bilancio del quinto programma quadro.

Nel frattempo, la Commissione suggerisce che si tenga conto della stessa percentuale del PNL comunitario (prodotto nazionale lordo) stanziata per il bilancio del quarto programma quadro. Al momento attuale la ricerca rappresenta la voce di spesa più importante nelle politiche interne (60%). La Commissione proporrà che si continui in tale direzione.

In base al progetto i fondi per il programma quadro devono essere distribuiti proporzionalmente, con i tre programmi tematici che si suddividono in parti uguali l'84% del bilancio complessivo. Rispetto al quarto programma quadro, le attività di formazione e mobilità dei ricercatori faranno registrare un aumento proporzionale nei fondi ricevuti, risultato dell'accoglienza più che favorevole ricevuta dall'attuale programma FMR.

La proposta della Commissione sarà ora presentata al Consiglio e al Parlamento europeo, che decideranno sul programma. Poiché l'adozione definitiva del programma quadro dovrà essere seguita dall'adozione delle decisioni sui singoli programmi, il Consiglio e il Parlamento dovranno impegnarsi a fondo per farle approvare in modo da consentire il lancio del primo invito a presentare proposte entro la fine del 1998.


Fonte: Commissione europea, Servizio del portavoce

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