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Gli esperti di etica nella biotecnologia esprimono la loro opinione sulla clonazione

Il gruppo consigliare della Commissione europea sulle implicazioni etiche della biotecnologia ha recentemente presentato la propria opinione in merito alla clonazione.

Il gruppo di esperti indipendente ha adottato la propria opinione su richiesta del Presidente della Commissi...
Il gruppo consigliare della Commissione europea sulle implicazioni etiche della biotecnologia ha recentemente presentato la propria opinione in merito alla clonazione.

Il gruppo di esperti indipendente ha adottato la propria opinione su richiesta del Presidente della Commissione europea, Jacques Santer, sulla scia della controversia sollevata dal caso di clonazione della pecora realizzato con successo ad Edimburgo nei primi mesi del 1997. Si tratta della nona opinione adottata dal gruppo sin dalla sua creazione nel 1992 ed è basata sui risultati di una tavola rotonda, svoltasi ad aprile di quest'anno, nella quale si è assistito ad un dibattito ad ampio raggio, che ha coinvolto i rappresentanti di tutte le parti interessate.

Per quanto riguarda la clonazione degli animali, si dichiara che:

- la ricerca sulla clonazione degli animali è accettabile unicamente se realizzata con rigoroso rispetto della salute degli animali e sotto la supervisione degli enti autorizzati;
- la clonazione di animali d'allevamento è accettabile unicamente nella misura in cui gli scopi ed i metodi siano giustificati dal punto di vista etico e si protegga la diversità genetica.

Quanto invece alla clonazione degli esseri umani, il gruppo dichiara che la clonazione per la riproduzione umana deve essere fermamente condannata a livello europeo. Dal punto di vista etico, il procedimento è inaccettabile, non solo visti gli elevati rischi potenziali ma anche sulla base della strumentalizzazione e della eugenetica. Dovrà anche essere proibito qualunque tentativo di fare uso clinico di embrioni geneticamente identici nella riproduzione assistita.

Il gruppo richiede alla Comunità di esprimere chiaramente la sua condanna alla clonazione umana nei prossimi testi legali relativi al Quinto programma quadro di RST e alla Direttiva in materia di protezione delle invenzioni biotecnologiche. La Commissione dovrà altresì contribuire all'organizzazione di un dibattito pubblico su questo argomento, e coinvolgere a livello europeo le università e gli istituti di ricerca.


Fonte: Commissione europea, Segreteria generale

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