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Rete per la valutazione dei componenti d'acciaio (NESC)

L'obiettivo della Rete per la valutazione dei componenti d'acciaio (Network for the Evaluation of Steel Components - NESC) è di fornire una struttura per l'attuazione di grandi progetti di integrità dei componenti strutturali all'interno di una rete, gestita dal Centro comune ...
L'obiettivo della Rete per la valutazione dei componenti d'acciaio (Network for the Evaluation of Steel Components - NESC) è di fornire una struttura per l'attuazione di grandi progetti di integrità dei componenti strutturali all'interno di una rete, gestita dal Centro comune di ricerca (Istituto dei materiali avanzati) della Commissione e comprendente più di 30 organizzazioni di 13 paesi di tutto il mondo.

Lanciato nel 1993, il primo progetto (NESC I) ha preso in esame tutti gli aspetti cruciali della valutazione dell'integrità strutturale degli acciai dei recipienti in pressione (PV) rivestiti dei reattori nucleari in condizioni di urto termico pressurizzato (PTS - Pressurised Thermal Shock) da arresto d'emergenza. In particolare, sono stati istituiti "Task Group" per:

- la verifica delle imperfezioni utilizzando otto tecniche d'ispezione durante il servizio approvate a livello nazionale;
- la valutazione di un gruppo completo di proprietà fisiche e meccaniche del materiale;
- la valutazione del comportamento alla frattura, eseguita da 16 esperti internazionali di meccanica delle fratture;
- lo sviluppo della complessa strumentazione del recipiente per il collaudo in simulazione, al fine di facilitare l'individuazione di difetti.

La data del 20 marzo 1997 ha rappresentato un momento fondamentale per il progetto: in tale giorno, infatti, il recipiente è stato sottoposto con successo al collaudo programmato presso l'impianto di collaudo per cilindri a tecnologia rotante dell'AEA, ubicato a Risley (Regno Unito). Nel corso dei prossimi 18 mesi si prevede che la completa valutazione del progetto porti a miglioramenti nella capacità di individuare e dimensionare difetti negli acciai di rivestimento dei PV, al fine di caratterizzare accuratamente le proprietà del materiale invecchiato, prevedere la risposta delle strutture danneggiate, assicurare maggiori margini di sicurezza per la gestione degli impianti e, infine, dare una maggiore accuratezza all'elaborazione di codici e norme.

L'Istituto dei materiali avanzati del CCR (Petten) ha rappresentato il nucleo centrale operativo, di gestione della rete e il laboratorio di riferimento attorno al quale ha ruotato il progetto NESC I. Attualmente l'Istituto sta valutando altri progetti candidati di integrità strutturale ugualmente importanti che saranno lanciati come nuovi progetti NESC nel prossimo futuro.


Fonte: Istituto dei materiali avanzati