Servizio Comunitario di Informazione in materia di Ricerca e Sviluppo - CORDIS

Sviluppo di programmi culturali comunitari

Il Consiglio Cultura, riunitosi a Lussemburgo il 30 giugno 1997, ha tenuto un aperto dibattito sul futuro dell'azione culturale dell'Unione europea.

I ministri hanno discusso una proposta italiana per istituire uno strumento comunitario che abbracci l'intero settore della cul...
Il Consiglio Cultura, riunitosi a Lussemburgo il 30 giugno 1997, ha tenuto un aperto dibattito sul futuro dell'azione culturale dell'Unione europea.

I ministri hanno discusso una proposta italiana per istituire uno strumento comunitario che abbracci l'intero settore della cultura e ridefinisca, nei suoi vari aspetti, il contenuto e gli scopi dell'azione culturale. La proposta relativa a tale strumento dovrà interessare un Fondo europeo, un programma quadro o un programma integrato comunitario.

Il settore audiovisivo, già contemplato da direttive e programmi specifici, tra cui il programma MEDIA, non dovrà essere incluso nello strumento proposto. I suoi principali obiettivi dovranno essere, quindi, quelli stabiliti nei programmi culturali già adottati (CALEIDOSCOPIO e ARIANE) o in fase di adozione (RAFFAELLO). Il nuovo strumento dovrà definire meglio i settori, e relative condizioni preliminari e parametri, nei quali deve essere intrapresa l'azione, e anche espandere tali settori identificando importanti aree di interesse per la Comunità.

Il dibattito ha dimostrato un sostegno assai diffuso verso i principi guida della proposta italiana, in particolare riguardo alla necessità di superare l'attuale frammentazione di azioni. Le delegazioni hanno rilevato che un'attenta valutazione dei risultati dei programmi attuali dovrà essere un prerequisito per la definizione di un nuovo strumento. Inoltre, è risultato evidente che il Consiglio non poteva sostenere un aumento delle spese globali comunitarie sulle attività culturali.

Il Consiglio ha discusso anche la situazione relativa alle trattative di conciliazione con il Parlamento sul programma d'azione comunitario RAFFAELLO nel campo del patrimonio culturale, prima della seconda riunione del Comitato di conciliazione del 2 luglio. In tale riunione, le due delegazioni hanno infine raggiunto l'accordo sul programma, che sarà articolato su un quadriennio (1997-2000), con una dotazione di bilancio di 30 milioni di ECU. Tale bilancio sarà riesaminato prima della fine del 1998, in base ai risultati del programma sino a quel momento e alla situazione finanziaria generale.

Si potrebbe richiamare alla memoria che il Parlamento aveva votato in favore di un bilancio di 86 milioni di ECU. Alcuni altri emendamenti da parte del Parlamento sono stati inseriti, ma questi non hanno apportato sostanziali variazioni alla posizione comune del Consiglio. I metodi per l'attuazione del programma sono basati sullo stesso modello di quelli adottati per gli altri programmi culturali. Ora il testo concordato deve essere approvato sia dal Consiglio che dal Parlamento prima che la decisione possa essere definitivamente adottata.


Fonte: Consiglio dell'Unione europea

Informazioni correlate