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Conferenza ministeriale sulle reti di informazione globali

Nel corso della Conferenza ministeriale sulle reti di informazione globali, tenutasi a Bonn dal 6 all'8 luglio 1997, vi sono stati approfonditi dibattiti sullo sviluppo delle reti di informazione in Europa, e sono stati accettati numerosi principi chiave volti ad assicurarne l...
Nel corso della Conferenza ministeriale sulle reti di informazione globali, tenutasi a Bonn dal 6 all'8 luglio 1997, vi sono stati approfonditi dibattiti sullo sviluppo delle reti di informazione in Europa, e sono stati accettati numerosi principi chiave volti ad assicurarne la rapida crescita.

Alla conferenza hanno partecipato i ministri di 29 paesi europei, nonché due membri della Commissione. Erano presenti, inoltre, rappresentanti dell'industria e dei gruppi di utenti, nonché, in veste di ospiti, i ministri di Stati Uniti, Canada, Giappone e Russia. I partecipanti hanno raggiunto un ampio consenso sulle questioni chiave e sulle soluzioni atte a sviluppare le reti di informazione globali. Essi, segnatamente, hanno convenuto che la sicurezza e la crittografia dei dati sono condizioni preliminari indispensabili per lo sviluppo della Società dell'informazione.

La Dichiarazione ministeriale esorta tutte le parti a collaborare in maniera costruttiva al fine di realizzare appieno il potenziale economico e sociale delle reti di informazione globali. I ministri si sono impegnati a lavorare strenuamente per aumentare le opportunità di creazione di nuovi posti di lavoro, accentuare l'integrazione economica, mantenere gli standard sociali e favorire la coesione sociale. In particolare, ritengono essenziale evitare la frattura tra cosiddetti "abbienti" e "non abbienti" dell'informazione.

La Dichiarazione riconosce altresì la funzione fondamentale del settore privato, asserendo che l'espansione delle reti di informazione globali deve in massima parte essere guidata dal mercato. Il settore privato, inoltre, dovrà proteggere gli interessi dei consumatori mediante l'autoregolamentazione. I ministri hanno esortato la comunità finanziaria a mettere a disposizione di PMI e nuove e promettenti imprese europee una serie di meccanismi flessibili ed efficaci per il reperimento di capitali.

Quanto alla regolamentazione, la Dichiarazione sottolinea che il quadro giuridico dovrebbe essere applicato on-line e non off-line, come è il caso sinora. Dato il ritmo dei mutamenti tecnologici, bisognerà fare in modo che le regolamentazioni siano generali, ovvero non legate a tecnologie specifiche. I ministri hanno altresì sostenuto il principio delle imposte non discriminanti, e convenuto che per le questioni fiscali relative al commercio elettronico è necessaria una stretta collaborazione internazionale.

I ministri hanno incoraggiato l'utilizzazione delle reti nei servizi pubblici, quali l'istruzione, l'assistenza sanitaria e la tutela ambientale, e in azioni promozionali della "democrazia elettronica". Hanno sottolineato la funzione chiave degli insegnanti nel preparare gli studenti alla Società dell'informazione, e invitato a fare tutto il possibile per consentire ai docenti di integrare i contenuti multimediali nei programmi didattici.

Stando alla Dichiarazione, la cooperazione a livello mondiale sarà di capitale importanza per lo sviluppo delle reti di informazione, segnatamente in campi quali il commercio elettronico. I ministri hanno convenuto di finalizzare il loro operato congiunto, in collaborazione anche con organizzazioni internazionali, alla realizzazione dei principi globali relativi al libero flusso di informazioni, pur proteggendo il diritto alla privacy. Nel campo della sicurezza delle informazioni e della tecnologia della crittografia, in particolare per consentire il commercio elettronico, i ministri hanno deciso di collaborare per realizzare un quadro tecno-giuridico che garantisca la compatibilità e crei la fiducia tra gli utenti; essi, inoltre, prenderanno i dovuti provvedimenti per rimuovere le attuali barriere all'uso della firma digitale.

I rappresentanti dell'industria presenti alla conferenza hanno esortato i governi a operare in favore di un ambiente commerciale idoneo, nel quale le imprese si sentano incoraggiate a correre i rischi necessari per realizzare il pieno potenziale dei sistemi e dei servizi della Società dell'informazione. Oltre ai settori finanziario e regolamentare, questa azione riguarderebbe l'istruzione.

I rappresentanti degli utenti hanno ribadito l'importanza che il servizio universale e l'orientamento verso gli utenti rivestono nello sviluppo della Società dell'informazione, sottolineando inoltre il ruolo fondamentale della sicurezza delle informazioni al fine di creare la fiducia degli utenti.

A commento dei risultati della conferenza, il commissario Martin Bangemann ha mostrato di apprezzare particolarmente la Dichiarazione affermando che essa "descrive a grandi linee la guida politica di cui ha bisogno l'Europa per definire la propria strategia e fornire le risposte alle tante domande poste dalla dinamica crescita del commercio elettronico e dallo sviluppo delle reti di informazione globali".

Gunther Rexrodt, il ministro tedesco dell'economia che ha presenziato la conferenza in quanto padrone di casa, ha affermato che questo avvenimento ha dimostrato "la volontà dell'Europa di raccogliere la sfida lanciata dalle reti di informazione globali e di affrontare le cruciali problematiche connesse con la natura transfrontaliera dei nuovi servizi".


Fonte: Commissione europea, DG XIII