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Eliminazione ecologica dei veicoli in fin di vita

La Commissione europea ha adottato una proposta di direttiva riguardante l'eliminazione ecologica dei veicoli in fin di vita. La direttiva proposta fissa obiettivi chiari per il riutilizzo, il riciclaggio ed il recupero dei veicoli e dei loro componenti ed incita i costruttori...
La Commissione europea ha adottato una proposta di direttiva riguardante l'eliminazione ecologica dei veicoli in fin di vita. La direttiva proposta fissa obiettivi chiari per il riutilizzo, il riciclaggio ed il recupero dei veicoli e dei loro componenti ed incita i costruttori a fabbricare i nuovi veicoli tenendo conto delle possibilità di riciclarli.

I veicoli rottamati nell'UE sono oggi da 8 a 9 milioni l'anno, pari a 8 o 9 milioni di t di rottami. Si tratta di cifre che dovrebbero crescere parallelamente all'aumento del numero di veicoli venduti ogni anno. Circa un quarto dei rifiuti generati da tali veicoli - noti come residui di rottamazione - è smaltito in discariche interrate e spesso contamina il terreno e le falde freatiche. Analogamente ai residui di oli minerali per le automobili, esso costituisce quasi il 10% del volume di residui nocivi prodotti ogni anno nell'UE e rappresenta il 60% dei residui di rottamazione comunitari.

In base alla proposta i proprietari dei veicoli dovranno portare i veicoli agli impianti autorizzati di smontaggio, che rilasceranno loro un certificato di demolizione. Si applica il principio che la demolizione dei veicoli non dev'essere responsabilità delle pubbliche autorità, ma rientrare nei compiti degli operatori economici della catena automobilistica.

La proposta di direttiva fissa per il riutilizzo, il riciclaggio ed il recupero dei veicoli in fin di vita gli obiettivi seguenti. Entro il 2005 occorrerà riutilizzare e recuperare l'85% del peso dei veicoli, mentre il riutilizzo ed il riciclaggio dovranno raggiungere l'80%. Entro il 2015 occorrerà riutilizzare e recuperare il 95% del peso dei veicoli, mentre il riutilizzo ed il riciclaggio dovranno raggiungere l'85%. La proposta non contempla il PVC tra i suoi obiettivi poiché i problemi legati allo smaltimento del PVC rientreranno in una futura proposta orizzontale che terrà conto delle sue caratteristiche specifiche.

Il Commissario dell'ambiente Ritt Bjerregaard, all'origine dell'iniziativa che ha portato alla proposta, ha affermato che "Nel giro di pochi anni i veicoli in fin di vita smetteranno di essere una fonte d'inquinamento e uno spreco di risorse". Ha poi evidenziato che la proposta "cerca di dimostrare l'efficacia del principio del inquinatore che paga". Ha detto di sperare che la proposta sia esaminata rapidamente dal Consiglio e dal Parlamento.


Fonte: Commissione europea, Servizio del portavoce