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Il Parlamento vota per consentire la brevettazione delle invenzioni biotecnologiche

Il Parlamento europeo ha votato, in prima lettura il 16 luglio 1997, per approvare la proposta di Direttiva sulla protezione giuridica delle invenzioni biotecnologiche. Tale Direttiva permetterà ai ricercatori europei di ottenere la protezione per le proprie invenzioni in tutt...
Il Parlamento europeo ha votato, in prima lettura il 16 luglio 1997, per approvare la proposta di Direttiva sulla protezione giuridica delle invenzioni biotecnologiche. Tale Direttiva permetterà ai ricercatori europei di ottenere la protezione per le proprie invenzioni in tutto il mercato unico, consentendo di immettere sul mercato stesso nuove invenzioni. Tuttavia, la norma risponde alle preoccupazioni di ordine etico escludendo dalla possibilità di protezione alcune scoperte e processi che riguardano il corpo umano.

La prima proposta di Direttiva della Commissione in questo settore, risalente al 1990, è stata respinta nel 1995 dal Parlamento europeo prevalentemente a causa di preoccupazioni di ordine etico. La Commissione, quindi, ha avanzato una proposta modificata che ha cercato di tenere in considerazione le preoccupazioni del Parlamento. L'attuazione della Direttiva sarà uno stimolo importante per l'industria europea della biotecnologia e potrà avere un impatto significativo sulla competitività dell'Europa. Le imprese europee del settore attualmente sono svantaggiate poiché rilevanti diversità nelle condizioni di brevettazione delle invenzioni biotecnologiche fra gli Stati membri portano alla frammentazione del mercato unico.

Il Parlamento ha approvato a larga maggioranza la propria relazione sulla proposta (388 voti a favore, 110 contrari e 15 astensioni). Il Parlamento ha approvato anche diversi importanti emendamenti alla proposta in esame, molti dei quali saranno accettati dalla Commissione secondo Mario Monti, Commissario per il mercato interno.

Il Parlamento ha approvato un emendamento che richiede l'istituzione di un Comitato sull'etica per valutare tutti gli aspetti etici della biotecnologia e del suo utilizzo, con particolare riferimento ai brevetti. Altri emendamenti approvati dal Parlamento riguardano gli aspetti seguenti:

- varietà vegetali e razze animali, nonché le procedure per la selezione di animali e vegetali non saranno brevettabili. Tuttavia, un'invenzione concernente vegetali o animali potrà essere brevettata se non è tecnicamente ristretta a una particolare varietà. Inoltre, potranno essere brevettate le invenzioni concernenti una procedura microbiologica o altra procedura tecnica, oppure prodotti ottenuti da tale procedura;

- il corpo umano, ai vari stadi della sua formazione e sviluppo, nonché la semplice scoperta di uno dei suoi elementi, compresa la sequenza o la parziale sequenza di un gene, non potrà costituire un'invenzione brevettabile. Tuttavia, potrà essere brevettato un elemento isolato dal corpo umano o prodotto altrimenti per mezzo di un processo tecnico, compresa la struttura o la struttura parziale di un gene, anche se la struttura di tale elemento è identica a quella di un elemento naturale. L'applicazione industriale di sequenze o sequenze parziali di un gene umano deve essere rivelata nella richiesta di brevetto;

- Le invenzioni non saranno brevettabili se lo sfruttamento o la pubblicazione saranno contrarie alla politica o alla moralità pubbliche, tuttavia la sola proibizione a mezzo di leggi o regolamenti non starà a significare che lo sfruttamento sia contrario alla morale o alla politica pubbliche. In particolare, non saranno brevettabili i sistemi seguenti:

. procedure per la clonazione riproduttiva;
. processi per la modifica dell'identità genetica della linea germinativa degli esseri umani;
. processi per la modifica dell'identità genetica degli animali (o degli animali risultanti da tali processi) in grado di causare loro possibili sofferenze o menomazioni fisiche, senza alcun sostanziale beneficio medico per l'uomo o gli animali;
. metodi nei quali siano impiegati embrioni umani;
. metodi per la riproduzione artificiale di embrioni umani contenenti le stesse informazioni genetiche di un altro essere umano o di una persona deceduta (clonazione umana).

Il Commissario Monti ha accolto con favore l'approvazione della proposta da parte del Parlamento, affermando: "Abbiamo raggiunto il giusto equilibrio fra le esigenze economiche e la sensibilità verso le questioni etiche". La Direttiva, ha continuato, avrà particolare importanza per lo sviluppo di applicazioni nel settore sanitario. Ora la proposta di Direttiva deve essere esaminata dal Consiglio e quindi, prima che assuma valore di legge, subire la seconda lettura dal Parlamento.


Fonte: Parlamento europeo

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