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Recenti risultati della ricerca CE sul clima

L'Unità climatologia e rischi naturali della Commissione europea (DG XII/D-2) ha pubblicato un opuscolo che evidenzia alcuni dei principali risultati della ricerca sul clima che, nel corso degli ultimi due anni, ha ricevuto il sostegno dello specifico programma comunitario di ...
L'Unità climatologia e rischi naturali della Commissione europea (DG XII/D-2) ha pubblicato un opuscolo che evidenzia alcuni dei principali risultati della ricerca sul clima che, nel corso degli ultimi due anni, ha ricevuto il sostegno dello specifico programma comunitario di RST nel settore dell'ambiente e del clima.

L'opuscolo, intitolato "Recent results of EC's climate research", descrive a grandi linee la recente attività di ricerca nei settori principali seguenti:

- studi sui processi e sistemi climatici;
- modellizzazione e previsione, compresi i modelli di circolazione globali;
- ricerca sugli impatti del cambiamento climatico.

In linea generale, emergono chiaramente tre aspetti. In primo luogo, la comunità di ricerca europea sul clima, sostenuta dal programma Ambiente e Clima, ha contribuito in modo significativo alla Seconda relazione di valutazione IPCC (1995). Un'importante conclusione di tale relazione, ovvero che il clima subisce un'influenza umana percepibile, è basata in gran parte sugli sforzi di ricerca europei. Tuttavia, l'IPCC riconosce che ci sono ancora molte incertezze.

In secondo luogo, la ricerca mostra come stiano aumentando le concentrazioni nell'atmosfera di gas ad effetto serra (CO2, CH4, N2O), con conseguente riscaldamento, mentre gli aumenti di carichi di aerosol a livello regionale si prevede abbiano un effetto rinfrescante. Tali cambiamenti sono dovuti principalmente alla combustione dei combustibili fossili e ad altri processi industriali, all'agricoltura e ai cambiamenti nell'uso del territorio e nella relativa copertura vegetale; si prevede che questi effetti combinati alterino il clima su scala europea e mondiale, influenzando temperatura, terreno, umidità, precipitazioni, livello dei mari ed ecosistemi.

Infine, alcune regioni europee sono divenute più vulnerabili a eventi climatici estremi quali uragani, inondazioni e siccità, dovuti principalmente all'aumento della densità di popolazione in aree a rischio e alla tendenza all'aumento delle calamità climatiche su scala regionale. L'impatto economico ed ecologico di questi cambiamenti è attualmente in corso di valutazione.


Fonte: Commissione europea, DG XII

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