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Il futuro della politica audiovisiva dell'Unione Europea

Il Commissario per la cultura e la politica audiovisiva Marcelino Oreja ha recentemente presentato un memorandum che illustra l'attuale situazione della politica dell'Unione europea in materia di audiovisivi ed ipotizza taluni possibili sviluppi futuri.

Il settore audiovisivo...
Il Commissario per la cultura e la politica audiovisiva Marcelino Oreja ha recentemente presentato un memorandum che illustra l'attuale situazione della politica dell'Unione europea in materia di audiovisivi ed ipotizza taluni possibili sviluppi futuri.

Il settore audiovisivo sta vivendo una fase di profondi cambiamenti nella scia della rivoluzione digitale e dello sviluppo di nuovi servizi audiovisivi e d'informazione. In considerazione delle nuove sfide che il settore dovrà affrontare il Commissario Oreja prevede l'istituzione di un gruppo di studio al alto livello, formato da circa sette membri ed incaricato di esaminare gli sviluppi del settore e di formulare raccomandazioni in merito al futuro della politica audiovisiva dell'UE.

Il Commissario ha inoltre annunciato che, nei giorni 17 e 18 novembre, si prevede di organizzare a Lussemburgo un seminario ad alto livello sulla diffusione radiotelevisiva digitale. Il seminario è un'iniziativa comune della presidenza lussemburghese e della DG X (Informazione, comunicazione, cultura e audiovisivo) della Commissione europea.

Nella primavera del 1988 è programmato un convegno importante sulla politica audiovisiva. Esso si svolgerà a Londra (RU) e sarà organizzato dalle autorità britanniche e da professionisti del settore. I tre temi principali saranno:

- identificare le sfide poste all'industria europea di produzione di contenuti audiovisivi in era digitale;
- avviare un dialogo con tutti gli interessati del settore al fine di stabilire il modo di vincere tali sfide;
- formulare strategie volte ad attuare appieno il potenziale del settore in termini economici, culturali e sociali.

Inoltre, considerando lo sviluppo di nuovi servizi audiovisivi, il lavoro relativo al "Libro verde sulla dimensione culturale di nuovi servizi audiovisivi e d'informazione" prosegue.


Fonte: Commissione europea, Servizio del portavoce

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