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Il Parlamento europeo invita a presentare contributi a favore del commercio elettronico

La sig.ra Erika Mann, membro del Parlamento europeo (PE) e responsabile della stesura della relazione PE concernente la comunicazione della Commissione sul commercio elettronico, ha pubblicato una lettera aperta per richiedere contributi al dibattito. La lettera (ripresa integ...
La sig.ra Erika Mann, membro del Parlamento europeo (PE) e responsabile della stesura della relazione PE concernente la comunicazione della Commissione sul commercio elettronico, ha pubblicato una lettera aperta per richiedere contributi al dibattito. La lettera (ripresa integralmente qui di seguito) chiede a tutte le parti interessate di presentare, al più tardi entro il 15 ottobre, il proprio contributo al dibattito.

Gentile Signora, Egregio Signore,

in questi ultimi anni il commercio elettronico ha attirato una crescente attenzione. Alcuni lo considerano "l'applicazione killer" che schiaccerà il mercato dei fornitori di prodotti informatici e della comunicazione; per altri, invece, rappresenta un "nuovo paradigma economico" pieno di promesse e rischi. Quale potrebbe essere il giusto quadro normativo? Uno che prenda in considerazione soltanto il rapporto tra fornitori e clienti oppure uno che includa l'intera catena di valori delle attività commerciali? Quali saranno gli sviluppi futuri del commercio elettronico? Quali politiche dovranno essere applicate per schiudere tutte le opportunità senza esporsi a rischi eccessivi? Come possiamo ovviare alle conseguenze globali del commercio elettronico in un quadro politico essenzialmente nazionale? Queste domande, e molte altre ancora, sono all'ordine del giorno nei dibattiti politici dell'UE.

La Commissione europea ha preparato una comunicazione relativa al commercio elettronico (COM 97/157), attualmente in esame presso il Parlamento europeo. Nella mia veste di relatrice del Parlamento europeo, vorrei invitare le parti interessate ad esprimere il proprio punto di vista sulle questioni individuate nella comunicazione, nonché su altri aspetti da loro ritenuti importanti.

Tali questioni comprendono, per esempio:

- Quale dovrà essere la portata della legislazione?
- Dovrebbe essere prevalentemente nazionale, europea o mondiale?
- Quale sistema fiscale dovrebbe essere applicato al commercio elettronico?
- In che modo è possibile conciliare al meglio il commercio elettronico con i tradizionali rapporti commerciali?
- Le proposte per un "codice commerciale uniforme", in un contesto di commercio elettronico globale, sono compatibili con le attuali pratiche commerciali e possono essere attuate senza provocare una trasformazione dei rapporti commerciali in generale?
- Quali sono le garanzie e i mezzi necessari per assicurare una protezione adeguata (comprendente IPR, sicurezza e riservatezza) agli interessi commerciali giustificati?
- Quali sono i meccanismi di arbitrato e imposizione della legge considerati necessari affinché il commercio elettronico sia un'opzione pienamente accettabile?
- Quali leggi internazionali sono necessarie per garantire la protezione globale del commercio elettronico?

Queste sono solo alcune delle numerose problematiche che potreste trattare, tenendo conto del vostro contesto specifico. Non esitate a presentarcele; potremo così avere un quadro globale delle principali preoccupazioni.

Vi preghiamo di presentare i contributi rispettando il seguente formato:

Collaboratore: nome e cognome, organizzazione, indirizzo E-mail;
Esposizione delle problematiche
Discussione delle problematiche
Soluzioni preferite (che cosa, chi, quando, con che cosa?)
Commenti/osservazioni

Mi auguro vivamente che possiate fornire il vostro contributo, aiutandoci in tal modo ad avere una migliore conoscenza di questa materia di importanza strategica e delle opzioni per affrontare le questioni chiave.

A tutti voi, i più cordiali saluti da uno dei vostri parlamentari europei, nonché relatrice per il commercio elettronico

Erika Mann, MPE.


Fonte: Erika Mann, MPE, Parlamento europeo

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