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La Commissione deplora lo stato dell'attuazione della direttiva sui nitrati

La Commissione europea ha adottato una relazione relativa all'attuazione della direttiva sui nitrati datata 1991 e volta a proteggere le acque dagli agenti inquinanti generati da nitrati provenienti dall'agricoltura.

La relazione mette in evidenza la sostanziale assenza di sv...
La Commissione europea ha adottato una relazione relativa all'attuazione della direttiva sui nitrati datata 1991 e volta a proteggere le acque dagli agenti inquinanti generati da nitrati provenienti dall'agricoltura.

La relazione mette in evidenza la sostanziale assenza di sviluppo riscontrata in molti Stati membri in materia di attuazione della direttiva sul proprio territorio. La Commissione deplora energicamente la situazione attuale, che rappresenta un fallimento nell'affrontare gravi problemi ambientali e di salute umana. Tra l'altro, il Belgio, la Finlandia, la Grecia, l'Italia, il Portogallo e la Spagna non sono neppure riusciti a completare le designazioni delle zone vulnerabili. Solo l'Austria, la Danimarca, la Germania, il Lussemburgo e la Svezia hanno creato dei programmi d'azione. La Commissione, comunque, considera che nessuno di essi si conforma ai requisiti della direttiva.

Ritt Bjerregaard, Commissario responsabile dell'ambiente, ha espresso la propria "profonda insoddisfazione sulla situazione venutasi a creare" ed ha "deplorato il record di attuazione degli Stati membri". La Commissione ha intentato ora azioni legali per violazione contro 13 dei 15 Stati membri, in merito alla loro mancata attuazione della direttiva. Il Commissario è particolarmente preoccupato in quanto la relazione indica che l'inquinamento da nitrati continua a rappresentare un problema estremamente grave nell'Unione.


Fonte: Commissione europea, Servizio del portavoce