Servizio Comunitario di Informazione in materia di Ricerca e Sviluppo - CORDIS

Il punto di vista del Parlamento europeo alla conferenza sulle tecnologie industriali

Il Professor Umberto Scapagnini, Presidente della commissione per la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'energia del Parlamento europeo, nel discorso tenuto alla conferenza sulle tecnologie industriali della Commissione, che ha avuto luogo a Tolosa dal 27 al 30 ottobre 1997, ...
Il Professor Umberto Scapagnini, Presidente della commissione per la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'energia del Parlamento europeo, nel discorso tenuto alla conferenza sulle tecnologie industriali della Commissione, che ha avuto luogo a Tolosa dal 27 al 30 ottobre 1997, ha affermato che la ricerca, sebbene costituisca uno strumento fondamentale, è soltanto una delle politiche che occorre integrare e coordinare per affrontare i problemi dell'Europa e migliorarne la competitività.

La forza trainante per la ricerca europea proviene, secondo il Professore, dalle esigenze della società e ha quindi sottolineato il bisogno di un rafforzamento delle basi scientifiche e tecnologiche dell'industria dell'UE e della sua competitività a livello internazionale, aspetti intesi ciascuno nel loro significato più ampio. L'innovazione rappresenta un fattore fondamentale per la creazione di nuovi posti di lavoro e la ricerca europea deve prendere un orientamento più innovativo.

Il rapido sviluppo tecnologico e i cambiamenti istituzionali e sociali sono una realtà del mondo di oggi. Il cambiamento climatico, la sicurezza dell'approvvigionamento energetico e lo sviluppo sostenibile sono solo alcuni dei problemi che l'Europa deve affrontare, tenendo conto che la creazione di occupazione e la garanzia di un'adeguata qualità di vita individuale devono essere raggiunte parallelamente al miglioramento della competitività industriale. Pertanto, ha proseguito il Professor Scapagnini, la ricerca è sì uno strumento essenziale per affrontare questi problemi, ma non può risolverli da sola; la vera sfida sarà quindi riunire le politiche dei diversi settori.

Rilevando che ciascuno dei tre temi della conferenza rispecchiava le sfide che si presentano all'Europa, egli ha continuato ribadendo l'importanza chiave che il settore delle tecnologie industriali e dei materiali ha per il futuro successo dell'industria manifatturiera europea. Il Professore ha altresì auspicato il successo della conferenza nel trovare un approccio comune ad alcune di queste sfide.

Inoltre, ha affermato che le PMI avranno bisogno di sostegno e assistenza speciali, pur riconoscendo che nella R&S sono spesso più produttive delle grandi società. La Comunità dovrebbe quindi fare del proprio meglio per favorire l'accesso delle PMI al Programma quadro. Un altro settore essenziale per il successo è il capitale di rischio, grazie al quale l'occupazione viene creata mediante gli investimenti, attraverso meccanismi tradizionali come la Banca europea per gli investimenti e altri più nuovi come l'EASDAQ (il mercato azionario paneuropeo mirato principalmente alle piccole società ad elevato contenuto tecnologico).

Il Professor Scapagnini ha concluso invitando a un migliore coordinamento tra la ricerca a livello nazionale e comunitario. Gli Stati membri, ha affermato, devono impegnarsi a migliorare i collegamenti tra la ricerca e l'industria, favorendo in special modo la mobilità dei ricercatori, e cercando di realizzare strutture adeguate per aiutare le PMI ad ottenere notizie in campo economico. Dovrebbero, infine, conferire alla Commissione maggiore autorità nella gestione del Programma quadro e resistere alla tentazione di tagliare i propri bilanci nazionali nel settore della ricerca.


Fonte: Parlamento europeo