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Consiglio della ricerca - 10 novembre 1997

I ministri della ricerca dell'Ue hanno raggiunto le loro prime conclusioni concrete circa la proposta della Commissione sul Quinto programma quadro di RST in occasione del Consiglio della ricerca tenutosi a Bruxelles il 10 novembre 1997. Il Consiglio è stato in grado di fornir...
I ministri della ricerca dell'Ue hanno raggiunto le loro prime conclusioni concrete circa la proposta della Commissione sul Quinto programma quadro di RST in occasione del Consiglio della ricerca tenutosi a Bruxelles il 10 novembre 1997. Il Consiglio è stato in grado di fornire delle utili linee guida politiche ai propri ufficiali, al fine di garantire il raggiungimento di un accordo su una posizione comune in vista della prossima riunione che si terrà nel febbraio 1998.

I ministri hanno accettato la proposta della Commissione in relazione ai criteri da usare per definire il contenuto dei programmi specifici e selezionare le attività di RST. Si tratta di: valore aggiunto e sussidiarietà europea; obiettivi aziendali; sviluppo economico e prospettive scientifiche e tecnologiche.

Per quanto riguarda la struttura ed il contenuto del Programma, una grande maggioranza di delegati è favorevole all'adozione di cinque programmi a tema anziché dei tre proposti dalla Commissione. Questi cinque programmi si occuperebbero di:

- scienze di vita;
- ambiente;
- società informatica;
- produzione e trasporti, ed
- energia.

Confrontando questa alternativa con la proposta della Commissione, il programma sulla Società informatica rimarrebbe pressoché invariato, mentre gli altri due proposti, "Mondo vivente ed ecosistema", e "Crescita competitiva e sostenibile", verrebbero ciascuno suddivisi in due parti. Esiste un accordo sostanziale circa la creazione di nuove azioni chiave per quanto riguarda i temi "Invecchiamento della popolazione" e "Modifiche al pianeta, clima e biodiversità", come pure sulla proroga dell'azione "Sviluppo delle zone rurali e costiere", che verrebbe ad includere anche la gestione sostenibile delle foreste.

I tre programmi orizzontali - "Cooperazione internazionale", "Innovazione e PMI", e "Potenziale umano" - sono stati accettati dai ministri quasi interamente nella forma proposta. In tale contesto, le principali questioni ancora irrisolte riguardano gli aspetti pratici legati alla partecipazione dei paesi dell'Europa centrale ed orientale, candidati all'adesione all'Ue. Per il programma "Potenziale umano", il Consiglio sta ancora discutendo i metodi di finanziamento dei sussidi industriali e la priorità da assegnare alla ricerca socio-economica.

Il Consiglio si è riservato di decidere sulle regole relative alla partecipazione finanziaria ai progetti, particolarmente per quanto riguarda la percentuale dei costi che la Comunità stessa dovrà accollarsi, una volta finalizzato il contenuto scientifico dei programmi. I ministri hanno anche discusso il bilancio generale del Programma e riprenderanno questo tema una volta conosciuta l'opzione del Parlamento.

Hanno inoltre adottato una serie di conclusioni sull'attuazione e la gestione dei programmi comunitari di RST. Il Consiglio ha notato che la proposta struttura del Quinto programma quadro richiederà di apportare delle modifiche alle procedure attualmente in atto; esso desidera mantenere la struttura del Comitato di Programma attuale, e cioè i comitati costituiti dai rappresentanti degli Stati membri, aventi una funzione direttiva per ciascun programma specifico. In particolare, il Consiglio desidera che questi comitati siano direttamente coinvolti in attività quali l'approvazione di brevi liste di progetti, mentre la Commissione ha ribadito che questa responsabilità dovrebbe esserle interamente delegata.

Il Consiglio si è dimostrato favorevole alla creazione dei Gruppi di consulenza proposti, costituiti da rappresentanti di alto livello delle comunità scientifiche e industriali, che si dovrebbero occupare delle azioni chiave. Apprezza l'intenzione di consolidare e strutturare i legami tra la Commissione ed i ricercatori, ma esorta a rendere pubblico il lavoro di tali gruppi. Ribadisce inoltre l'esigenza della trasparenza durante la gestione dei programmi, come pure la necessità di aumentare l'efficienza delle strutture gestionali interne della Commissione stessa.

Nel campo della ricerca nucleare, il Consiglio ha espresso il proprio sostegno al terzo dei sei scenari indicati dalla Commissione per il futuro della ricerca sulla fusione. Questo lascia pensare che le attuali Attività di progettazione ingegneristica dell'ITER (reattore termonucleare sperimentale internazionale) continueranno anche durante il Quinto programma quadro. La decisione di costruire l'ITER verrà presa verso la fine del Quinto programma quadro, insieme ai partner dell'Ue. La maggioranza dei delegati si è vista concorde circa l'aggiunta di un'azione chiave sulla "Fissione nucleare", comprendente la radio-protezione. I ministri hanno chiesto ai loro ufficiali di continuare le discussioni al fine di raggiungere un accordo sul Programma quadro Euratom in occasione del Consiglio della ricerca che si terrà a febbraio.

La fase successiva dell'adozione del Quinto programma quadro è l'opinione del Parlamento, che verrà probabilmente adottata entro metà dicembre. In seguito a ciò, il Consiglio si auspica di adottare una posizione comune nel febbraio 1998. A questo punto, una volta che le due istituzioni avranno completato la loro prima lettura, la forma che il Programma quadro assumerà diventerà più chiara. La discordanza tra le due posizioni offrirà anche una buona indicazione della tempistica di adozione del Programma.

Il Consiglio ha inoltre confermato l'accordo sul supplemento finanziario al Quarto programma quadro raggiunto in conciliazione con il Parlamento il 23 settembre 1997. Poiché il Parlamento ha già confermato l'accordo il 21 ottobre, questa lunga saga è finalmente giunta al termine. Al bilancio del Quarto programma quadro verranno aggiunti altri 115 milioni di ECU, da destinarsi ad alcune aree prioritarie. (Per ulteriori informazioni sull'accordo, fare riferimento al CORDIS focus N. 95, p. 2)

Nel campo delle relazioni internazionali, il Consiglio ha concluso, per conto della Comunità, l'Accordo di Cooperazione scientifica e tecnologica con il Sud Africa. Questo accordo, che concede un accesso reciproco ai programmi di ricerca delle parti coinvolte ai ricercatori comunitari e sudafricani, entrerà in vigore entro breve. Il Consiglio ha anche autorizzato la Commissione a negoziare un accordo simile di cooperazione scientifico-tecnologica con la Federazione degli Stati indipendenti.


Fonte: Consiglio dell'Unione europea

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