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Accordo europeo sullo sviluppo del GNSS

La Commissione europea ha chiesto al Consiglio di approvare l'accordo negoziato tra la Comunità europea, l'Agenzia spaziale europea ed Eurocontrol, l'organizzazione europea per la sicurezza della navigazione aerea sul contributo europeo allo sviluppo di un sistema globale di n...
La Commissione europea ha chiesto al Consiglio di approvare l'accordo negoziato tra la Comunità europea, l'Agenzia spaziale europea ed Eurocontrol, l'organizzazione europea per la sicurezza della navigazione aerea sul contributo europeo allo sviluppo di un sistema globale di navigazione via satellite (GNSS).

L'obiettivo dell'accordo mira a stabilire una cooperazione tra le tre parti al fine di apportare un contributo europeo allo sviluppo di un GNSS. Questo sforzo collocherebbe l'Europa in una posizione tale da offrire un sistema di navigazione assistito da satellite che soddisferebbe i requisiti degli utilizzatori civili, indipendentemente dagli altri mezzi di navigazione e posizionamento via radio.

Secondo l'accordo, il contributo europeo includerebbe:

- lo sviluppo e la validazione di una capacità operativa del contributo europeo al GNSS 1 (l'attuale sistema basato sui modelli militari americani e russi);
- il coordinamento delle azioni di ciascuna parte per l'ottenimento della totale capacità operativa del GNSS 1;
- in parallelo, i lavori preparatori per la definizione e la progettazione del GNSS 2 (il sistema mondiale futuro di navigazione civile, che sarà controllato e gestito a livello internazionale).

L'accordo indica i compiti che ogni parte dovrà portare a termine nelle tre aree summenzionate. In particolare, prende in esame lo sviluppo di EGNOS, il Servizio complementare geostazionario europeo di navigazione (European Geostationary Navigation Overlay Service), un componente di rilievo per l'aumento europeo del GNSS 1. Per quanto riguarda il coinvolgimento della Comunità, i compiti principali da svolgere rientrano nelle reti transeuropee dei trasporti (TEN) e nel Programma quadro di RST.

L'accordo entrerà in vigore in seguito all'approvazione di tutte e tre le parti interessate. Per ciò che concerne la Comunità, occorre ricevere l'approvazione del Parlamento e del Consiglio europeo.


Fonte: Gazzetta ufficiale delle Comunità europee

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