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Entrata in vigore dell'accordo di cooperazione scientifica tra la Comunità europea e la Repubblica sudafricana

L'accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra la Comunità europea e la Repubblica sudafricana è entrato in vigore l'11 novembre 1997, in seguito all'espletamento delle procedure necessarie da ambo le parti.

L'accordo promuove la cooperazione sulla base della recipro...
L'accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra la Comunità europea e la Repubblica sudafricana è entrato in vigore l'11 novembre 1997, in seguito all'espletamento delle procedure necessarie da ambo le parti.

L'accordo promuove la cooperazione sulla base della reciprocità dei vantaggi tra ricercatori e scienziati delle due parti. In forza all'accordo, gli enti di ricerca sudafricani possono partecipare a tutti i programmi specifici del Quarto programma quadro, mentre gli enti di ricerca comunitari potranno partecipare a progetti di ricerca sudafricani in settori analoghi. Le altre forme di cooperazione comprendono l'utilizzazione in comune delle strutture di ricerca, le visite e gli scambi di esperti a seminari, simposi e corsi pratici, le reti scientifiche e la formazione dei ricercatori, e altre aree previste dall'accordo. L'accordo sarà rinnovato per il Quinto programma quadro e i successivi programmi quadro di RST, a meno che una o ciascuna delle parti desideri denunciare l'accordo.

La cooperazione di cui al presente accordo sarà gestita da un comitato misto di cooperazione per la scienza e la tecnologia, composto da rappresentanti della Commissione e del Sudafrica. Onde risolvere questioni circa i diritti di proprietà intellettuale derivanti dalle attività di cooperazione, l'accordo prevede l'istituzione di piani congiunti di gestione tecnologica (JTMP) da parte dei partecipanti ad attività di ricerca congiunta. Ciascuna parte sarà responsabile del finanziamento relativo alla partecipazione dei propri partecipanti ai progetti degli altri, senza trasferimento di fondi, ad esclusione della partecipazione del Sudafrica ai programmi nell'ambito della cooperazione con i paesi terzi e le organizzazioni internazionali.

L'accordo tiene conto della particolare situazione del Sudafrica quale paese industrializzato e in via di sviluppo, quindi gli enti di ricerca sudafricani potranno partecipare al programma specifico di cooperazione internazionale in qualità di paese in via di sviluppo.


Fonte: Gazzetta ufficiale delle Comunità europee

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