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Valutare l'impatto socio-economico della Società dell'informazione

Il progetto FAIR, che fa parte del programma comunitario di RST specifico nel settore delle tecnologie e dei servizi avanzati di comunicazione (ACTS), ha recentemente completato un'analisi importante a livello europeo relativa all'impatto socio-economico della Società dell'inf...
Il progetto FAIR, che fa parte del programma comunitario di RST specifico nel settore delle tecnologie e dei servizi avanzati di comunicazione (ACTS), ha recentemente completato un'analisi importante a livello europeo relativa all'impatto socio-economico della Società dell'informazione.

Lo studio prova che man mano che la Società dell'informazione acquisisce slancio, il passo dell'innovazione tecnica e della creazione di quadri regolamentari procede in modo più spedito rispetto ad altri cambiamenti sociali ed economici necessari; si crea così il pericolo imminente di escludere delle persone, delle regioni e dei segmenti di popolazione europea, qualora non vengano prese misure appropriate.

Secondo il FAIR, nello scenario più prevedibile, il mercato continuerà, probabilmente fino almeno al 2003, ad essere in mano ai leader della tecnologia e delle infrastrutture di oggi, che concentreranno i propri servizi sui consumatori più vantaggiosi e a più alto reddito e sulle regioni con maggiore sviluppo economico. Onde garantire la migliore opportunità di una crescita economica bilanciata, e di una riduzione dell'esclusione sociale, il progetto consiglia il proprio scenario di "Virtual Community Renaissance" (rinascimento della comunità virtuale). Tale approccio richiede la liberalizzazione del mercato tramite accesso diffuso ed aperto alle infrastrutture ed ai servizi, con una varietà di fornitori di servizi e contenuti da tutti i settori.

L'analisi del FAIR evidenzia numerosi fattori importanti per costruire un modello di crescita sociale ed economica bilanciata per la Società dell'informazione in Europa, tra cui:

- liberalizzazione rapida ed armonizzata nei mercati di telecomunicazione europei;
- accrescimento del contenuto e del software europei;
- sviluppo rapido del settore europeo del "copyright" (software per computer, immagine in movimento, audiovisivi e editoria);
- garanzia di un accesso sostenibile da tutti, in particolare consentendo un accesso pubblico a Internet tramite punti di accesso pubblici o comunitari e promuovendo la distribuzione di servizi d'informazione e di comunicazione;
- gestione della protezione della proprietà intellettuale;
- valutazione dell'impatto sociale e culturale dei nuovi modi di lavoro e dello scambio sociale utilizzando i nuovi servizi;
- affrontando questioni legate alla privacy e alla sicurezza della rete e instaurando la fiducia tra gli utenti commerciali.

Il progetto FAIR ha pubblicato circa 31 documenti di lavoro che esaminano le questioni socio-economiche più importanti quali: occupazione e creazione di nuovi posti di lavoro, servizi universali e aspetti del consumatore, sviluppo sostenibile e sviluppo regionale nella società dell'informazione. Ogni anno il FAIR pubblica una relazione principale, che presenta uno scenario di sviluppi e tendenze.


Fonte: Commissione europea, ISPO

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