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Accordo del Consiglio sui brevetti di biotecnologia

Il Consiglio dei ministri ha raggiunto un accordo politico sulla posizione comune in merito alla direttiva proposta in materia di protezione giuridica delle invenzioni biotecnologiche. Parlando dopo la riunione del Consiglio del 27 novembre, il commissario responsabile del Mer...
Il Consiglio dei ministri ha raggiunto un accordo politico sulla posizione comune in merito alla direttiva proposta in materia di protezione giuridica delle invenzioni biotecnologiche. Parlando dopo la riunione del Consiglio del 27 novembre, il commissario responsabile del Mercato unico, Mario Monti, si è felicitato dell'accordo.

Secondo Monti, l'adozione della direttiva "garantirà che le norme etiche giuridicamente vincolanti saranno applicate in tutti gli Stati membri, assicurando che le invenzioni biotecnologiche abbiano un elevato livello di protezione del brevetto in tutto il Mercato unico."

La direttiva proposta armonizzerà le norme nazionali in materia di brevettazione delle invenzioni biotecnologiche, campo in cui esistono evidenti differenze tra gli Stati membri. Tuttavia, la protezione dei brevetti di "scoperte" - quali sostanze nocive trovate in natura - non sarà possibile. In seguito agli emendamenti adottati dal Parlamento europeo, la clonazione degli esseri umani e la manipolazione dell'identità genetica germinale saranno espressamente proibite.

La proposta di direttiva attualmente esaminata è stata presentata dalla Commissione nel dicembre 1995, in seguito al rifiuto del Parlamento europeo di un testo precedente in una fase avanzata del processo legislativo. La posizione comune del Consiglio, una volta adottata formalmente, sarà inviata al Parlamento per la seconda lettura, nel quadro della procedura di codecisione.


Fonte: Commissione europea, Servizio del portavoce

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