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Radioterapia con assorbimento di neutroni tramite boro - Primi test clinici in Europa

Presso il sito di Petten (Paesi Bassi) del Centro comune di ricerca della Commissione europea sono attualmente in corso i primi test clinici di radioterapia con assorbimento di neutroni tramite boro (Boron Neutron Capture Therapy - BNCT). Questa innovativa forma di radioterapi...
Presso il sito di Petten (Paesi Bassi) del Centro comune di ricerca della Commissione europea sono attualmente in corso i primi test clinici di radioterapia con assorbimento di neutroni tramite boro (Boron Neutron Capture Therapy - BNCT). Questa innovativa forma di radioterapia è il risultato di dieci anni di ricerca cooperativa tra istituti di ricerca europei e ospedali.

Le ricerche effettuate hanno ricevuto il sostegno dallo specifico programma comunitario di RST nel settore della biomedicina e sanità (BIOMED) e dal Centro comune di ricerca. Il trattamento sviluppato viene ora provato per la prima volta in Europa su pazienti affetti da una forma di cancro al cervello, particolarmente aggressiva, chiamata glioblastoma. Tale tipo di cancro colpisce annualmente in Europa circa 15.000 persone e, generalmente, mostra una scarsa risposta alle terapie tradizionali.

Nella terapia BNCT, ai pazienti viene iniettato un composto non tossico del boro, un nuovo farmaco che presenta la peculiarità di essere assorbito selettivamente, entro alcune ore, dalle cellule cancerose. Il cervello viene quindi irradiato utilizzando il fascio di neutroni del reattore ad alto flusso del CCR. I neutroni vengono catturati dagli isotopi del boro e, successivamente, disintegrati mediante l'emissione di radiazioni alfa che distruggono le cellule cancerose. Le possibilità che i neutroni vengano catturati dalle cellule cancerose contenenti boro è circa 3.000 volte più alta rispetto a una cellula normale. Ciò consente la distruzione selettiva delle cellule tumorali e limita i danni provocati al tessuto sano intorno alla cellula bersaglio.

Il test verrà effettuato su 40 pazienti in precedenza operati nel proprio paese. I pazienti proverranno dai reparti di neurochirurgia degli ospedali coinvolti nello studio: Amsterdam (VU) nei Paesi Bassi, Brema (ZKH) e Monaco (LMU) in Germania, Graz (KFU) in Austria, Nizza (CAL) in Francia, Losanna (CHUV) in Svizzera. Nel corso della loro permanenza nei Paesi Bassi, i pazienti saranno ricoverati all'ospedale VU di Amsterdam e si recheranno quotidianamente a Petten.

Lo studio clinico viene condotto sotto gli auspici dell'EORTC (European Organisation for Research and Treatment of Cancer). L'Università di Essen (Germania), cui spetta la responsabilità clinica globale, mette a disposizione i radioterapisti e i medici. Il Centro comune di ricerca, in collaborazione con la Fondazione olandese per la ricerca in campo energetico (ECN), apporta l'assistenza tecnica e scientifica per l'utilizzazione del fascio di neutroni e per la sicurezza operativa del sito. Il coordinamento dello studio viene assicurato invece dall'Università di Brema.

Questo schema rappresenta in Europa la prima applicazione clinica plurinazionale in cui i pazienti di un paese europeo vengono curati in un altro paese da medici di un paese terzo. L'iniziativa apre la via all'organizzazione di schemi clinici che utilizzeranno strutture uniche e sofisticate per trattare i pazienti.


Fonte: Commissione europea, Servizio del portavoce

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Medicina e sanità