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La Commissione chiede la separazione dell'attività di telecomunicazione dal cavo

La Commissione europea invita a presentare commenti sul progetto di direttiva che propone di separare giuridicamente gli operatori del settore del cavo dalle imprese di telecomunicazione, al fine di garantire la concorrenza nei settori multimediale ed audiovisivo.

La proposta...
La Commissione europea invita a presentare commenti sul progetto di direttiva che propone di separare giuridicamente gli operatori del settore del cavo dalle imprese di telecomunicazione, al fine di garantire la concorrenza nei settori multimediale ed audiovisivo.

La proposta della Commissione si basa sui risultati di due studi da essa commissionati, dai quali risultano principalmente le quattro conclusioni seguenti:

- lo sviluppo dei mercati della telecomunicazione e dei multimedia dipende da quattro fattori: concorrenza tra i servizi, concorrenza sul piano delle infrastrutture ed evoluzione qualitativa delle infrastrutture, nonché altri tipi di innovazione. La fornitura di reti di telecomunicazione e di televisione via cavo da parte di monopoli preesistenti può frenare lo sviluppo di applicazioni di telecomunicazione e multimediali;

- all'interno dell'UE la fornitura, da parte di uno stesso operatore, di reti di telecomunicazione e di televisione via cavo - ereditata da precedenti monopoli - potrebbe consentire ai monopoli preesistenti in certi Stati membri di ritardare l'emergere di un'effettiva concorrenza. Potrebbe derivarne fin dall'inizio una situazione di squilibrio a favore degli operatori che godono di una posizione dominante nel settore delle telecomunicazioni rispetto ai nuovi concorrenti;

- le restrizioni che gravano sulla fornitura di capacità di televisione via cavo attraverso le reti di telecomunicazione sono importanti, in quanto rischiano di portare ad un quadro regolamentare squilibrato capace di ostacolare, a termine, lo sviluppo ottimale dei mercati. Considerando però che la tecnologia che permette tale genere di fornitura incomincia appena ad esistere, nella maggior parte degli Stati membri queste restrizioni non sono ancora pesantemente sentite;

- la separazione contabile nel caso di fornitura di reti concorrenti da parte degli stessi operatori che godono di posizione dominante nel settore della telecomunicazione, prevista nella direttiva 95/51/CE ("direttiva cavo"), dimostra di essere insufficiente per facilitare uno sviluppo favorevole alla concorrenza nel settore multimediale.

La direttiva proposta, basata sull'articolo 90 del trattato, permetterebbe alla Commissione di prendere le misure necessarie per istituire o reistituire la concorrenza in settori in cui certe imprese godono di un monopolio o di diritti speciali. Offrirebbe inoltre alla Commissione europea la possibilità di imporre ad un'impresa di telecomunicazioni l'abbandono delle sue attività nel settore del cavo a seguito di un reclamo.


Fonte: Commissione europea, servizio del portavoce