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La Commissione propone nuove misure di sostegno finanziario per le PMI

La Commissione europea, nell'intento di stimolare la creazione di posti di lavoro, ha adottato una proposta di Decisione del Consiglio tesa a migliorare l'accesso ai mezzi di finanziamento per le PMI. L'iniziativa in favore della crescita e dell'occupazione si compone di tre p...
La Commissione europea, nell'intento di stimolare la creazione di posti di lavoro, ha adottato una proposta di Decisione del Consiglio tesa a migliorare l'accesso ai mezzi di finanziamento per le PMI. L'iniziativa in favore della crescita e dell'occupazione si compone di tre programmi complementari: un meccanismo a capitale di rischio, un sistema di sostegno alle società transfrontaliere a capitale misto e un meccanismo di garanzia dei prestiti.

Tali proposte hanno ricevuto l'approvazione politica nel corso dello speciale Consiglio europeo sull'occupazione, tenutosi a Lussemburgo nel novembre scorso. In precedenza, il Parlamento europeo aveva proposto di reperire le risorse necessarie dal bilancio comunitario per il 1998. Per l'iniziativa, complessivamente, saranno stanziati circa 420 milioni di ECU nei tre anni tra il 1998 e il 2000. Il finanziamento contribuirà a sbloccare il potenziale di creazione di posti di lavoro da parte di piccole imprese in rapida crescita, in modo particolare quelle PMI che sfruttano i progressi nella tecnologia.

Qui di seguito vengono descritti i tre meccanismi:

- Sportello di aiuto all'avviamento del Meccanismo europeo per le tecnologie (MET): struttura a capitale di rischio gestita dal Fondo europeo per gli investimenti (FEI) attraverso investimenti in pertinenti fondi d'investimento specializzati. Tale dispositivo rafforzerà il MET esistente mirando a un segmento a rischio più elevato del mercato del capitale di rischio, in particolare le PMI in fase di costituzione o nelle fasi iniziali. Può sostenere anche fondi che operano nelle regioni o specifici settori tecnologici. Per questo dispositivo, nel corso dei tre anni, viene prevista una dotazione di bilancio indicativa di 150-190 milioni di ECU;

- Imprese transnazionali a capitale misto (Joint European Venture - JEV): il sistema fornirà contributi finanziari per la costituzione di imprese transnazionali a capitale misto da parte di PMI nell'ambito dell'Unione europea. Questi contributi saranno distribuiti indirettamente attraverso banche e altre istituzioni finanziarie negli Stati membri sotto la responsabilità generale della Commissione. Il contributo massimo ammissibile sarà di 100.000 ECU per progetto. Il meccanismo si basa sull'iniziativa pilota lanciata dalla Commissione nel novembre 1997 e, per il periodo 1998-2000, avrà una dotazione di bilancio di 80-100 milioni di ECU;

- Meccanismo di garanzia delle PMI: questo meccanismo, gestito dal FEI, si prefigge di aumentare la disponibilità di prestiti per le imprese di ridotte dimensioni o appena costituite mediante la condivisione del rischio con altri sistemi nazionali di garanzia, sistemi di mutua garanzia e altre istituzioni appropriate, compresa la Banca europea per gli investimenti (BEI). La dotazione di bilancio indicativa per il periodo 1998-2000 sarà di 150-190 milioni di ECU.

La ripartizione finanziaria fra i tre meccanismi potrà essere modificata nel corso dei tre anni per tenere conto dell'incorporazione delle tecnologie, dell'efficienza e della creazione di occupazione dei diversi meccanismi. È stata concessa una certa flessibilità per tener conto delle differenze nei mercati finanziari dei diversi Stati membri.

Ai fini dei meccanismi descritti, la Commissione propone di definire una PMI come un'impresa autonoma con meno di 250 dipendenti e fatturato annuale non superiore a 40 milioni di ECU. Il meccanismo di garanzia delle PMI si concentrerà sulle imprese con meno di 100 dipendenti.


Fonte: Commissione europea, Servizio del portavoce

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