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La Commissione propone una Carta internazionale per la Società dell'informazione

La Commissione europea ha caldeggiato il lancio di un dibattito internazionale sulla politica in materia di comunicazioni globali che potrebbe portare all'adozione di una Carta internazionale per la comunicazione globale. L'idea è stata presentata dal Commissario Martin Bangem...
La Commissione europea ha caldeggiato il lancio di un dibattito internazionale sulla politica in materia di comunicazioni globali che potrebbe portare all'adozione di una Carta internazionale per la comunicazione globale. L'idea è stata presentata dal Commissario Martin Bangemann nel settembre 1997, durante un intervento alla conferenza Telecom Interactive ed è ora portata avanti dalla Commissione.

La proposta costituirebbe un'intesa multilaterale su un modo di coordinamento volto ad eliminare ostacoli allo sviluppo di un mercato globale, riconoscerebbe il lavoro delle organizzazioni internazionali esistenti e favorirebbe la partecipazione al processo del settore privato nonché dei gruppi sociali interessati. Tuttavia la Carta non risulterebbe vincolante dal punto di vista giuridico, né creerebbe una nuova autorità di controllo internazionale. La Commissione ritiene che la nuova carta potrebbe essere adottata entro la fine del 1999 e propone che, nel corso del 1998 o all'inizio del 1999, sia organizzata una conferenza ministeriale internazionale finalizzata a discutere della Carta.

Mentre l'Unione al momento promuove o partecipa a diverse iniziative relative allo sviluppo del commercio elettronico e di altri servizi, manca un coordinamento di tali attività a livello mondiale. Sicuramente a volte tali azioni rivelano approcci divergenti. La Commissione teme che una regolamentazione scarsamente coordinata o frammentata impedirà lo sviluppo delle transazioni on line, che promettono di crescere smisuratamente nei prossimi anni.

In linea di principio, l'attuale quadro giuridico delle transazioni normali sarà applicato alle transazioni on-line in sviluppo. Tuttavia, in alcuni casi, le possibilità tecniche offerte dalle reti aperte, transfrontaliere, quali Internet, iniziano già a mettere alla prova le esistenti strutture giuridiche. La Commissione ha identificato diverse aree giuridiche dove si renderanno necessari la chiarificazione o l'adattamento delle esistenti strutture, nell'ottica della dimensione sempre più transfrontaliera delle attività elettroniche:

- con la crescita di un mercato dell'occupazione sempre più globale, si renderà necessario creare meccanismi al fine di risolvere le controversie relative al lavoro transnazionale;
- le differenze nella regolamentazione della protezione dei dati ostacoleranno le transazioni elettroniche transfrontaliere;
- la pubblicità globale on-line può sollevare dei problemi in materia di marchi commerciali che potrebbero appartenere parallelamente a diverse entità in paesi diversi. Attualmente vengono già esaminati problemi legati all'armonizzazione dei nomi in Internet;
- occorre sviluppare regole e meccanismi per la tutela dei consumatori al fine di garantire la sicurezza agli acquirenti on line.

La Commissione propone di creare un approccio globale comune mediante una Carta internazionale non vincolante. Questa si affiancherà al lavoro attuale svolto dalle organizzazioni internazionali, ma non istituirà alcuna nuova autorità internazionale di supervisione. Nel corso del 1998, ad una tavola rotonda, la Commissione discuterà le proposte con esperti degli Stati membri e degli utenti e delle altre parti interessate. A livello internazionale, cercherà di promuovere un contributo attivo al processo in tutta l'Unione, sia nel settore privato che pubblico.


Fonte: Commissione europea, Servizio del portavoce

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