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L'Unione europea ratifica il Trattato sulla carta dell'energia

Recentemente, sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee è stata pubblicata la decisione del Consiglio e della Commissione sulla conclusione per conto dell'Unione europea del Trattato sulla carta dell'energia e del Protocollo sull'efficienza energetica ed i relativi aspet...
Recentemente, sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee è stata pubblicata la decisione del Consiglio e della Commissione sulla conclusione per conto dell'Unione europea del Trattato sulla carta dell'energia e del Protocollo sull'efficienza energetica ed i relativi aspetti ambientali.

L'Unione europea attribuisce grande importanza alla ratifica e all'attuazione del Trattato sulla carta dell'energia che offre, per cooperazione a lungo termine, protezione degli investimenti e mercato aperto nel settore energetico su tutto il territorio dell'Europa occidentale ed orientale. Sottoscritto nel 1994 da 45 paesi europei, dall'Unione europea, dal Canada, dagli USA, dall'Australia e dal Giappone, il trattato dovrebbe entrare in vigore nel marzo 1998, a seguito della ratifica da parte di più di 30 firmatari.

Mentre l'attuale decisione approva il Trattato ed il Protocollo per conto delle Comunità europee, ciascuno Stato membro deve provvedere singolarmente alla sua ratifica. L'Unione ha deciso che ciascuno Stato membro depositerà i propri strumenti di ratifica simultaneamente agli strumenti di ratifica del Trattato per conto delle Comunità, tenuto conto del fatto che argomenti coperti dal Trattato rientrano sia nelle competenze a livello comunitario che a livello nazionale.

La decisione illustra altresì il processo con il quale la Comunità adotterà le posizioni che potrà essere necessario prendere nell'ambito della conferenza sulla carta dell'energia, laddove le decisioni della conferenza richiedano la modifica della legislazione comunitaria. In questo caso, il Consiglio agirà regolarmente a maggioranza legittima, agendo unicamente all'unanimità qualora la decisione da prendere riguardi un campo per il quale normalmente è richiesta l'unanimità. Il Parlamento europeo sarà tenuto informato ed avrà un'opportunità per esprimere la propria opinione sulla posizione comunitaria nell'ambito della conferenza.


Fonte: Gazzetta ufficiale delle Comunità europee

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