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La Commissione intraprende azioni per combattere il rumore degli aerei

La Commissione europea ha adottato una proposta per una direttiva secondo la quale, a partire dal 1° aprile 1999, gli apparecchi dotati di "hushkit" non potranno essere inseriti nei registri degli Stati membri dell'Unione europea; normative equivalenti si applicheranno agli ae...
La Commissione europea ha adottato una proposta per una direttiva secondo la quale, a partire dal 1° aprile 1999, gli apparecchi dotati di "hushkit" non potranno essere inseriti nei registri degli Stati membri dell'Unione europea; normative equivalenti si applicheranno agli aeromobili presenti sui registri dei paesi terzi. L'hushkit è un tipo di silenziatore che può essere installato sui motori più rumorosi degli aeromobili più datati, al fine di portarli in linea con le recenti normative in materia di emissione di rumore.

Sebbene gli apparecchi di vecchia fabbricazione dotati di hushkit rispettino formalmente la legislazione europea (Direttiva 92/14/CEE) e la maggior parte delle norme internazionali, producono comunque disturbi maggiori attorno agli aeroporti rispetto ai moderni motori. Il principale obiettivo dell'iniziativa della Commissione è di impedire ad alcune aziende di potenziare le proprie attività in seno all'Unione ricorrendo a tali aerei. Tale misura deve contribuire ad attenuare altri effetti sull'ambiente quali il consumo di carburante e le emissioni di CO2.

L'iniziativa è sostenuta sia dal Commissario per l'ambiente, Ritt Bjerregaard, che dal Commissario per i trasporti, Neil Kinnock. Sebbene gli aeromobili dotati di hushkitt non siano al momento un problema europeo, visto che sul territorio dell'Unione esistono al momento meno di 50 apparecchi di questo tipo in servizio, lo potrebbe divenire in futuro. La misura proposta quindi congela la situazione esistente per gli aerei dotati di hushkit presenti sui registri degli Stati membri, nonché per movimenti da e per l'Unione europea con aeromobili di questo tipo presenti su registri di paesi terzi.

La proposta prevede un approccio in due fasi che riguarda gli aeromobili dotati di hushkit registrati sia nell'Unione che nei Paesi terzi. In primo luogo l'iniziativa legislativa tiene conto di un principio di "non aggiungere", che implica che a partire dal 1° aprile 1999, non sarà più possibile inserire aeromobili dotati di hushkit nei registri degli Stati membri. Questa misura non riguarderà aerei già registrati in qualsiasi Stato membro antecedentemente alla data del 1° aprile 1999. Quanto agli aerei registrati nei Paesi terzi, la proposta stabilisce requisiti equivalenti. Gli aerei dotati di hushkit in servizio negli aeroporti dell'Unione antecedentemente al 1° aprile 1999, avranno il diritto di continuare a operare nell'Unione europea dopo il 1° aprile 2002, ammesso che rimangano nei registri degli stati originari.


Fonte: Commissione europea, Servizio del portavoce