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Il Fondo sociale europeo: investire nelle risorse umane

Nel quadro dell'insieme delle riforme di Agenda 2000, la Commissione europea ha adottato una proposta per un regolamento del Consiglio che riforma il Fondo sociale europeo (FSE) per il periodo 2000-2006, e che trasforma effettivamente il FSE nel braccio finanziario dell'Unione...
Nel quadro dell'insieme delle riforme di Agenda 2000, la Commissione europea ha adottato una proposta per un regolamento del Consiglio che riforma il Fondo sociale europeo (FSE) per il periodo 2000-2006, e che trasforma effettivamente il FSE nel braccio finanziario dell'Unione europea nella strategia europea per l'occupazione.

Obiettivo generale della proposta à garantire un livello minimo di partecipazione del Fondo nelle aree indicate per l'azione del FSE (disoccupazione, integrazione sociale, istruzione e formazione, cambiamento economico e sociale, pari opportunità) permettendo comunque agli Stati membri di decidere le priorità dell'investimento del Fondo sociale europeo.

Il regolamento proposto definisce le misure atte a rafforzare l'asse politico delle attività del FSE, mobilizzandole al servizio della strategia europea per l'occupazione e dei piani d'azione nazionali ideati per la sua attuazione. La proposta mira anche a razionalizzare la struttura ed il funzionamento del Fondo, a garantire un obiettivo ed un impatto ottimali nonché a semplificare e decentrare le procedure amministrative e finanziarie.

Al fine di migliorare l'attuazione delle attività del FSE, è previsto un coinvolgimento più diretto delle autorità regionali e locali, delle ONG e dei gruppi d'interesse implicati.

Nel contesto generale dei Fondi strutturali, è stato introdotto un nuovo obiettivo 3 destinato a promuovere l'adeguamento e l'ammodernamento delle politiche e delle strutture nel campo dell'istruzione, della formazione e drell'occupazione su tutto il territorio dell'Unione. Tale nuovo obiettivo è orizzontale e dovrà fornire un quadro politico comune per tutti gli interventi del FSE. Finanzierà altresì lo sviluppo delle risorse umane non rientranti negli obiettivi 1 e 2, al fine di garantire una strategia di sviluppo delle risorse umane coerente su scala dell'Unione europea.

La proposta combinerà le due esistenti iniziative comunitarie finanziate dal FSE (occupazione e Adapt) portandole a una che si prefigge di combattere la discriminazione e le ineguaglianze in materia di accesso al mercato del lavoro.


Fonte: Commissione europea, Servizio del portavoce