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PRedicting Individual fish response as a Measure of Environmental change

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La risposta dei pesci come strumento di misurazione del cambiamento globale

Le attività umane, come l'estrazione d'acqua e l'introduzione di specie aliene, oltre alle variazioni delle temperature e delle precipitazioni provocate dai cambiamenti climatici determinano un impatto diretto sugli ecosistemi d'acqua dolce. Lo scopo del progetto PRIME ("Predicting individual fish response as a measure of environmental change") era fornire alla comunità scientifica una migliore conoscenza della risposta fornita dai pesci ai mutamenti ambientali.

Cambiamento climatico e Ambiente

I metodi convenzionali utilizzati per stabilire in che modo le popolazioni ittiche rispondono al riscaldamento globale si basano sulla modellazione dell'habitat fisico, tuttavia le previsioni formulate con questa tecnica risentono di alcune limitazioni, poiché non permettono di stabilire se le relazioni su cui si basano verranno mantenute anche in presenza di nuove condizioni. Generalmente, inoltre, i modelli tradizionali non prendono in considerazione i processi ecologici alla base della distribuzione e della crescita dei individui. Per ovviare a queste limitazioni, gli scienziati del team PRIME hanno applicato una tecnica rivoluzionaria che permette di formulare previsioni valide anche in caso di cambiamento delle circostanze. Per prevedere la risposta delle diverse specie di pesce d'acqua dolce alle condizioni modificate sono stati utilizzati modelli individual-based (IBM). Questi modelli si fondano su regole semplici che permettono di capire in che modo i singoli pesci reagiscono al cambiamento nella quantità delle prede e dei concorrenti, in base al presupposto che gli individui delle popolazioni animali tentano sempre di accrescere al massimo le proprie possibilità di sopravvivenza e di riproduzione a prescindere dai cambiamenti ambientali. Per confermare la validità dei modelli, i ricercatori hanno sviluppato e convalidato IBM relativi a varie specie di pesci d'acqua dolce presenti in Europa, tra cui il luccio (Esox lucius), il cavedano (Leuciscus leuciscus), la trota (Salmo trutta) e il salmone atlantico (Salmo salar). Le varie specie sono state selezionate in modo da rappresentare aspetti diversi del cambiamento globale. I modelli computerizzati hanno consentito ai ricercatori di prevedere la risposta dei singoli pesci a una vasta gamma di scenari di cambiamento ambientale. I lucci sono stati studiati per comprendere meglio le strategie che influiscono sulla densità degli esemplari, nel caso del cavedano è stato chiarito l'effetto sugli individui parassitati da un patogeno non nativo, mentre con la trota e il salmone atlantico si è migliorata la conoscenza scientifica dell'impatto determinato dal cambiamento climatico e dell'invasione di specie ittiche aliene. Le risposte dei singoli pesci a un ambiente in trasformazione aiuterà gli studiosi a gestire efficacemente e a conservare l'ambiente naturale e la diversità di specie che esso contiene.

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