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Riassunto

É stata dimostrata l'impossibilità di utilizzare il solfuro di rame da solo come inibitore della crescita del grano nell'OG a causa della difficoltà di produrre la necessaria frazione volumetrica di particelle senza che intervenga la contemporanea precipitazione di solfuro di ferro. É altresi risultato efficace, ai fini della inibizione prodotta, il contributo del rame come elemento partecipante alla composizione dei precipitati misti Mn(x)Cu(y)S(x+y). Il comportamento magnetico migliore (B(800)=1.86T, P(1.7)=1.3 w/kg e sp=0.28 mm) si è riscontrato per un prodotto a composizione mista Cu=1100 ppm, Mn=630 ppm e S=260 ppm, nell'ambito dei casi analizzati. Una ulteriore indicazione raccolta è stata una maggiore stabilità delle caratteristiche magnetiche alle fluttuazioni del contenuto di zolfo e carbonio, nel caso delle leghe a contenuto di rame compreso tra 1000 e 2000 ppm. É stata inoltre messa a punto una utile procedura di estrazione delle particelle solfuriche dalla matrice ferritica e successiva titolazione in termini di Mn, Cu e zolfo per via chimica. Infine, non è stato identificato alcun trattamento alternativo di ricottura finale del prodotto OG che porti a risultati magnetici migliori di quelli ottenibili con il ciclo tradizionale standard a partire da leghe a composizione mista rame/manganese.

Informazioni supplementari

Autori: CENTRO SVILUPPO MATERIALI SPA, Centro Sviluppo Materiali SpA, Roma (IT)
Riferimenti bibliografici: EUR 13637 IT (1991) 101 pp., FS, ECU 10
Disponibilità: (2)
ISBN: ISBN 92-826-2828-0